In via San Salvatore Vecchio 6, nel cuore di Verona da ottobre a giugno un concerto al mese in attesa dell’Arena Opera Festival. Un modo di educare alla cultura facendo anche business – Pensiamo a Verona, al suo centro storico, come un’unica architettura, una casa che, negli spazi vuoti e quelli pieni, all’aperto o al chiuso, ospita e accoglie stranieri o affezionati curiosi. Proviamo ad applicare questo pensiero al carattere romantico di questa città, alla sua vocazione, lo spettacolo, e in particolare la Lirica, e scopriamo che ogni spazio ha un’Aria che gli è congeniale, ogni “stanza” può accogliere esperienze piacevoli.

Nel Nabucco di Arnaud Bernard, il generale austriaco Josef Radetzky arriva in carrozza tra spari di cannone e di fucile e dal Teatro alla Scala, ricostruito sul palcoscenico dell’Arena di Verona, dichiara la rappresaglia contro gli ebrei. Sul tricolore manca lo stemma sabaudo – Nella nuova rappresentazione di Nabucco, che il 23 giugno ha aperto il Festival della lirica all’Arena di Verona,  Arnaud Bernard propone una interpretazione particolare dell’Opera di Verdi, in cui il Re assiro Nabucodonosor conquista la Giudea dell’antichità, distrugge il tempio e deporta a Babilonia gli ebrei. Spostando tutti i riferimenti e cambiando costumi e scene, il regista francese ambienta l’assedio di

INTERVISTA – L’artista georgiano, in Arena il 23, 29 giugno e il 7 luglio, vanta 90 recite al Metropolitan. «Nabucco è un’opera che sento molto – spiega Gagnidze – perché “Oh mia patria” (dal coro di “Va, pensiero”) mi ricorda il desiderio di indipendenza del mio Paese» – – Maestro Gagnidze, prima di affrontare l’allestimento di Nabucco a Verona, parliamo dei personaggi chiave che hanno caratterizzato la sua carriera. Iniziamo da Scarpia (Tosca). La critica americana ha parlato di “carisma in palcoscenico”. Che personaggio è Scarpia e che rapporto ha con la sua vocalità? «Scarpia è un personaggio importantissimo per

Il 23 giugno l’opera di Verdi apre a Verona la stagione del Festival lirico, con il nuovo allestimento di Arnaud Bernard; seguiranno Aida, spettacolo firmato dal team catalano La Fura dels Baus (24 giugno), Rigoletto (1 luglio), Madama Butterfly (8 luglio), Aida, edizione storica (28 luglio) e Tosca (5 agosto) – «Non sarà un festival ancorato alla tradizione. Con questo Nabucco e questa Aida l’Arena di Verona si dimostra capace di sperimentare». Lo ha dichiarato il Sovrintendente della Fondazione Arena Giuliano Polo martedì 20 giugno, durante la presentazione del 95° Opera Festival nel fojer del Teatro Filarmonico. Presenti il regista Arnaud

Herbert Steele è stato tecnico di scena in Arena per più di 25 anni: «Lavorando in un team internazionale ho notato come la palestra dell’Arena e la scuola italiana in generale, che abitua a operare in situazioni più complicate senza l’aiuto della tecnologia e di sistemi meccanici, formino ottimi tecnici, capaci soprattutto di affrontare senza esitazione l’imprevisto e risolverlo in fretta, capacità che ha stupito positivamente il management omanita» – Herbert Steele ha lavorato come tecnico di palcoscenico all’Arena di Verona per poi trasferirsi in Oman, alla Royal Opera House Muscat, un teatro moderno con un team di lavoro internazionale,

L’Opera di Giuseppe Verdi è stata rappresentata la prima volta in Arena nel 1938. La produzione più longeva e canonica è quella di Gianfranco De Bosio, inaugurata nel 1991 e riproposta per otto stagioni sino al 2015. I primi allestimenti di rottura sono quelli di Hugo de Ana (2000, 2001) e di Denis Krief (2007, 2008) – Il nuovo Nabucco in chiave cinematografico-risorgimentale, firmato da Arnaud Bernard e atteso in Arena a partire dal 23 giugno 2017 in qualità di titolo inaugurale del 95° Festival lirico, offre l’occasione perfetta per fare il punto sulla storia dell’opera verdiana all’interno dell’anfiteatro veronese. «Il

Viaggio nel mondo di via Gelmetto, nel reparto Sartoria dei laboratori teatrali della Fondazione Arena di Verona. Qui, sotto la guida attenta di Silvia Bonetti, lavorano occhi e mani esperti concentrati su orli, bottoni, stoffe e decori per ripetere ogni anno, e con grande professionalità, la magia dell’Opera attraverso i costumi – «Sei la nuova sarta?» mi chiede la squadra alle macchine da cucire che lavora al reparto Sartoria della Fondazione Arena di via Gelmetto. «Stiamo aspettando rinforzi!» mi dicono sorridenti, con accenti da tutta Italia, dal mondo e con la frenesia che in questo ambiente, a pochi giorni dall’inizio del 95° Opera festival,

L’opera, in scena dal 6 maggio al 6 giugno alla Scala di Milano, fu rappresentata la prima volta il 29 ottobre

Dal 21 aprile al 2 maggio l’opera del compositore bergamasco è in scena a Venezia per la regia di Francesco Micheli: «L’immagine

Giulietta e Romeo di Nicola Antonio Zingarelli è la prima delle due nuove produzioni liriche realizzata dalla Fondazione Teatro La

Dal 12 aprile al 7 maggio in scena a Milano il capolavoro milanese di Rossini, con un nuovo allestimento, la regia