INTERVISTA – Il Maestro dirige il Don Giovanni alla Fenice di Venezia. Dal barocco al Jazz e ritorno. Trent’anni di musica antica. La luna sopra l’Arena e il sogno di dirigere Elettra – Dal 13 al 26 ottobre 2017 è in scena al Teatro La Fenice l’edizione 2010 del Don Giovanni, pluripremiata di Opera Awards (ben cinque: per regia, Damiano Michieletto; scene, Paolo Fantin; costumi, Carla Teti; per il ruolo di Leporello ad Alex Esposito, e per l’intero allestimento) che insieme a Le nozze di figaro e Così fan tutte faceva parte di una trilogia poi ripresa nel 2013, mentre oggi viene riproposto solo

Il primo teatrino in legno all’interno dell’anfiteatro di Verona fu costruito nel 1713 per rappresentare Merope, una tragedia di Scipione Maffei – Uno dei punti d’interesse della mostra Maria Callas in scena – Gli anni alla Scala (allestita presso il Museo Teatrale alla Scala sino al 31 gennaio 2018 – video) risiede nel collegamento artistico fra Maria Callas e l’attrice Eleonora Duse. Infatti, sotto la guida del regista Luchino Visconti, il soprano assunse la diva (insieme alla rivale francese Sarah Bernhardt) quale modello di portamento, gestualità e recitazione, guadagnandosi così l’appellativo di “Duse della lirica”. Eppure forse oggi non avremmo

Fondazione Arena, dal 17 dicembre 2017 al 27 maggio 2018, propone un programma con 6 titoli e 27 rappresentazioni. All’operetta di Franz Lehár seguiranno Manon Lescaut di Puccini, Le nozze di Figaro di Mozart, Anna Bolena di Donizetti, Salome di Strauss e Otello in collaborazione con La Fenice di Venezia – Dal 17 dicembre 2017 al 27 maggio 2018, Fondazione Arena propone per il Teatro Filarmonico un programma con 6 titoli presentati oggi in conferenza stampa dal Sovrintendente Giuliano Polo. La Vedova allegra. Dal 17 dicembre, sarà proposta per sette recite La vedova allegra di Franz Lehár, operetta frizzante presentata nell’allestimento di Fondazione Arena con regia di Gino

Costumista e make-up designer napoletana, De Vincentiis viene scoperta dal regista Gianfranco De Bosio che nel 1984 le affida la realizzazione dei costumi per la nuova produzione di Aida all’Arena di Verona – Nata a Napoli nel 1957, dove si è diplomata in Scenografia all’Accademia di Belle Arti nel 1978, Zaira de Vincentiis è costumista e make-up designer. Ha debuttato con i suoi costumi all’Arena di Verona nel 1984, sotto l’ala di Gianfranco De Bosio per la messa in scena di Aida; ha lavorato con i registi Roberto De Simone, Andrej Končalovskij e molti altri nei più importanti teatri italiani ed europei;

La paura in Arena è generata dalla grandezza dell’anfiteatro e dalla vastità del palcoscenico con cui gli artisti devono fare i conti. «In un teatro all’aperto l’imprevisto è più facile e va gestito con nervi saldi» spiega il Maestro Fabio Fapanni che racconta alcuni episodi – L’ansia da palcoscenico riguarda quei lavoratori che devono sostenere lo sguardo di un pubblico vasto, critico, talvolta impietoso e fare i conti col giudizio. Esistono luoghi che spaventano più di altri e l’Arena, per i cantanti lirici, è sicuramente uno di questi. Palcoscenico leggendario, punto di arrivo nella carriera di grandi artisti, splendida e

Un incontro alla libreria Feltrinelli con Italo Moscati, autore di un film e di un libro sul celebre soprano. L’ascolto della Divina al Museo della Radio – Il libro Non solo voce, Maria Callas. Mai amata regalò l’amore (Castelvecchi, 2017) nasce da un film documentario che la Rai commissionò a Italo Moscati, scrittore, regista e sceneggiatore, per ricordare il soprano greco a 30 anni dalla morte. Poi il film è diventato un libro, come racconta l’autore durante l’incontro alla libreria Feltrinelli di Verona organizzato venerdì 15 settembre dal Festival internazionale Scaligero Maria Callas per la ricorrenza dei 40 anni. A intervistare

Dall’idea del tenore Giovanni Zenatello che portò alla prima Aida del 1913, al mito di Maria Callas, passando da produzioni, artisti e sovrintendenti che hanno fatto grande la storia dell’Opera a Verona. A raccontare questa favola tutta veronese Giovanni Zenatello (nipote del celebre tenore), Silvano Zavetti, Gianni Villani, Cecilia Gasdia, Renzo Giacchieri e Mario Cognini – Mercoledì 13 settembre la Commissione acustica dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica Evaristo Felice Dall’Abaco, ha proposto un convegno su “Giovanni Zenatello e la nascita dell’Opera lirica in Arena”. L’appuntamento, nell’aula Montemezzi del Conservatorio, era inserito nella rassegna culturale OPEN promossa dagli Ingegneri sul

Ecco come manifesti, locandine e cartoline dal 1913 ad oggi hanno cercato di catturare l’attenzione del pubblico facendo leva sulla sensibilità del tempo, con un linguaggio tra arte e pubblicità che ha accompagnato la modernità – La storia dei manifesti che accompagnano l’Opera all’Arena di Verona si colloca fra sacro e profano, fra arte e pubblicità. In Italia l’estetica del cartellone lirico fa un salto di qualità fra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento. L’immagine promozionale prevale sul testo rispondendo ai canoni del decorativismo, delle valenze veristiche del melodramma e dei progressi della cromolitografia; apripista e

Placido Domingo e José Carreras tra gli ospiti della serata-evento del 6 settembre a Verona, in ricordo dei Tre tenori. Una parte dell’incasso del Pavarotti 10th Anniversary sarà devoluto a Unhcr per aiutare i rifugiati – Mercoledì 6 settembre l’Arena di Verona rende omaggio a Luciano Pavarotti (1935 – 2007) nel decennale della scomparsa con una serata-evento trasmessa da Rai 1 che vedrà protagonisti, oltre a Placido Domingo e José Carreras, in ricordo dei Tre tenori, gli artisti e gli amici che hanno accompagnato Big Luciano nella sua lunga carriera. Tra gli altri, i tenori Francesco Meli e Vittorio Grigolo, ultimo allievo

La crisi di Fondazione Arena non dipende solo da maltempo, minor vendita di biglietti o riduzione del FUS. Una ricerca degli studenti del corso di Marketing territoriale dell’Università di Verona – Alla luce del bilancio positivo della appena conclusasi stagione lirica all’Arena di Verona, presentato in conferenza stampa con evidente sospiro di sollievo, e ringraziando lo spirito ottimista trascinante in primis del Sovrintendente Giuliano Polo e di tutti quanti hanno concorso in condizioni non facili alla ripresa del Festival, appare questo il momento opportuno per iniziare una serie di analisi e di riflessioni sui dati che fin qui hanno condotto

Dopo il Nabucco del regista Arnaud Bernard, che ha caratterizzato il cartellone 2017, l’Arena di Verona rilancia con una nuova produzione per il capolavoro di Bizet. Cinque le opere in programma per il 96° Arena Opera Festival 2018 – Sarà Carmen di Georges Bizet, proposta in un nuovo allestimento del regista Hugo de Ana, ad inaugurare il 96° Arena Opera Festival che si svolgerà a Verona dal 22 giugno al 1° settembre 2018, per 47 serate, e vedrà impegnati, insieme ai complessi artistici e tecnici areniani, interpreti di fama internazionale. Tra i titoli inseriti nel cartellone torna Nabucco di Giuseppe Verdi, nella messa

Dal 1974 (La Valkiria) al 2009 (L’affare Makropulos). I suoi collaboratori. Prima della Scala nel 1970 all’Arena di Verona con

Sono 15 i titoli delle Opere che andranno in scena dal 7 dicembre 2017 al 25 novembre 2018, prolungando la

Nel nuovo allestimento di Hugo De Ana, torna il 28 settembre, dopo trentasette anni, il primo grand opéra verdiano, nell’edizione

Jérusalem, La Traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i principali titoli che compongono il cartellone del Festival Verdi 2017, a Parma e Busseto, dal

Da sabato 2 settembre la Fenice propone la quarta delle cinque farse composte dal ventenne Rossini per il teatro veneziano

Madama Butterfly è in scena al Teatro La Fenice di Venezia, con la regia di Àlex Rigola e costumi di Mariko