Il Presidente di Fondazione Arena e Sindaco di Verona Federico Sboarina: «I nostri artisti e i nostri allestimenti sono applauditi e apprezzati, segno di un livello qualitativo consolidato. L’anfiteatro areniano e il nostro Festival lirico sono due eccellenze assolute per Verona, faremo di tutto con rinnovate forze e entusiasmo per andare sempre più in alto» – Oltre 10 minuti di applausi e teatro quasi tutto esaurito per La Sonnambula di Bellini andata in scena giovedì 18 gennaio alla Royal Opera House di Mascate (Oman). Lo spettacolo, che replica sabato 20 gennaio, impegna l’orchestra e il coro dell’Arena di Verona nell’allestimento del regista Hugo

La prima volta fu nel 2011 per inaugurare la Royal Opera House Muscat con Turandot di Puccini nella messa in scena di Franco Zeffirelli – La Fondazione Arena di Verona è in partenza per il Sultanato dell’Oman per rappresentare La Sonnambula di Vincenzo Bellini nell’ambito della Stagione artistica 2017-2018 della Royal Opera House Muscat (ROHM) attualmente guidata dal direttore generale Umberto Fanni. I 175 elementi di Fondazione Arena tra orchestra, coro, tecnici e mimi giovedì 18 e sabato 20 gennaio faranno rivivere in Oman l’allestimento de la Sonnambula di Vincenzo Bellini, ideato nel 2007 da Hugo de Ana (regia, scene e costumi), ripreso da Filippo Tonon, con

«Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne» – Negli anni d’oro dell’Arena, al Ristorante Tre Corone di Verona (cuore pulsante delle magiche notti del dopo spettacolo in Piazza Bra) i piatti preferiti dei cantanti ne prendevano il nome per la durata dell’intera stagione operistica. Così anche i melomani potevano mangiare come i loro idoli, ordinando la cotoletta alla Mario Del Monaco, la bistecca alla Giuseppe Di Stefano o il pollo alla Maria Callas. Ma dare alle

RECENSIONE – La vedova allegra apre in positivo la stagione 2017-2018 al Filarmonico di Verona mentre c’è attesa per Otello a febbraio con un cast verdiano super – L’apertura di Stagione 2017/2018 di Fondazione Arena a dicembre al Teatro Filarmonico è stata l’occasione per rivedere La vedova allegra di Franz Lehár. Due gli obiettivi raggiunti: quello di un pieno successo conquistato attraverso il celebre allestimento di Gino Landi (regista teatrale e televisivo, oggi 84enne e presente a Verona per la prima) ripreso nella regia da Federico Bertolani e nella coreografia da Cristina Arrò, scene di Ivan Stefanutti, costumi di William

Cinque gli allestimenti per l’operetta di Franz Lehár, sei volte in cartellone nella città scaligera; una sola rappresentazione in Arena con l’esordiente Bocelli. La versione più apprezzata: quella di Gino Landi riproposta per la stagione 2017 – 2018 al teatro Filarmonico – Nelle sue sei edizioni scaligere La vedova allegra di Franz Lehár ha conosciuto cinque  diversi allestimenti. Quello a firma di Gino Landi, che debuttò nel 2005 al teatro Filarmonico, fu accolto dalla critica con favore unanime, tanto da guadagnarsi una replica nel 2014 e un’altra ad apertura della Stagione lirica 2017 – 2018. C’è stata una sola edizione in cui a Verona

INTERVISTA – Il soprano palermitano Torna a Verona per La vedova allegra. 21 anni di carriera in tutto il mondo, 140 recite di Olympia, 90 di Gilda. Un rammarico, non aver mai cantato al Met – Torna la Teatro Filarmonico di Verona La vedova allegra, un titolo molto amato dal pubblico. Tra le grandi voci soliste nel cartellone anche Desirée Rancatore, nel ruolo di Valencienne. – Signora Rancatore, lei ha cominciato giovanissima. Ora torna a Verona debuttando nell’Operetta di Franz Lehar con il ruolo di Valencienne. C’è qualche motivo particolare in questa decisione? «Sì, è una situazione affettiva; mi ricorda la mia storia

Domenica 17 dicembre l’operetta apre la stagione lirica invernale al Filarmonico di Verona. Regista e coreografo è Gino Landi, con l’allestimento di Fondazione Arena che ha debuttato al Filarmonico nel 2005. Marisa Laurito è Njegus, alle prese con le furberie del ruolo e le trovate più esilaranti – Per 7 recite, dal 17 al 31 dicembre, torna al Teatro Filarmonico di Verona La vedova allegra, l’operetta in tre atti di Franz Lehár che darà il via alla Stagione lirica 2017-2018 nella città scaligera. L’allestimento della Fondazione Arena di Verona, che ha debuttato al Filarmonico nel febbraio 2005, poi ripresa nel 2014, porta la

Il capolavoro di Umberto Giordano torna alla Scala, ma nell’anfiteatro di Verona manca dal 1986. In Arena il poeta idealista ha avuto cinque diversi allestimenti. Dalla solenne maestosità di Ettore Fagiuoli (1924,1934) allo sfarzo di Attilio Colonnello (1967-1986). Celebri le interpretazioni di Maria Caniglia, Montserrat Caballé e Renato Bruson – Dal 7 dicembre all’inizio di gennaio gli occhi di tutto il mondo lirico sono puntati sull’opera inaugurale del Teatro alla Scala. Quest’anno il Direttore Musicale Riccardo Chailly ha optato per Andrea Chénier, affidandone la regia a Mario Martone e i tre ruoli principali a Yusif Eyvazov (il poeta idealista Andrea Cheniér),

INTERVISTA – Dall’esordio areniano del 1973 al debutto cinematografico, dai personaggi chiave agli incontri con i massimi direttori del Novecento: il grande soprano si racconta – Una voce angelica e una volontà di ferro. Sono le due doti che hanno trasformato il soprano rodigino Katia Ricciarelli in una delle stelle della lirica più amate del Novecento. Grintosa e gentilissima, la signora ci ha accolto nella sua casa di Bardolino (in compagnia dell’inseparabile cagnolina Dorothy) per un’intervista sulla sua storia, spesso intrecciatasi con quella dell’Arena (dove nel 1999 ha festeggiato i trent’anni di carriera con un concerto di gala). “Anche se

RECENSIONE – Mattatore indiscusso dello spettacolo è Leo Nucci Nucci, che trova nella Gilda di Jessica Nuccio una figlia ideale.

L’opera verdiana il 12 gennaio inaugura la stagione lirica nella città emiliana. Leo Nucci: «Rigoletto è un  personaggio  talmente profondo

Dal 1974 (La Valkiria) al 2009 (L’affare Makropulos). I suoi collaboratori. Prima della Scala nel 1970 all’Arena di Verona con

Sono 15 i titoli delle Opere che andranno in scena dal 7 dicembre 2017 al 25 novembre 2018, prolungando la

Nel nuovo allestimento di Hugo De Ana, torna il 28 settembre, dopo trentasette anni, il primo grand opéra verdiano, nell’edizione

Jérusalem, La Traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i principali titoli che compongono il cartellone del Festival Verdi 2017, a Parma e Busseto, dal