La Sovrintendente Cecilia Gasdia e il Sindaco Gabriele Sboarina hanno presentato il cartellone della prossima stagione operistica, che inizia il 22 giugno e termina il 1° settembre. Le opere rappresentate sono Carmen, Aida, Nabucco, Turandot e Il Barbiere di Siviglia. Nei cast grandi nomi del firmamento operistico e giovani promesse. Quattro i Direttori per  47 serate: Andrea Battistoni, Jordi Bernàcer, Francesco Ivan Ciampa e Daniel Oren. Dal 22 giugno e fino al 1° settembre, per 47 serate, si terrà a Verona Arena Opera Festival 2018 che inaugura con una nuova produzione di Carmen di Georges Bizet, a cui seguiranno Aida e Nabucco di Giuseppe Verdi, Turandot di Giacomo

Una cometa ha attraversato la storia della città scaligera lasciando dietro di sé la leggenda di un mito, dove diventa difficile separare verità e fantasia. Per Shakespeare “Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona” e forse è anche per questo che se metti un grande teatro, l’Arena, in una città piccola come Verona, ecco che le leggende iniziano a fiorire assieme ai ricordi di luoghi, persone, celebrità. Così è successo per Maria Callas, una cometa che ha attraversato la storia della città scaligera lasciando dietro di sé polvere di stelle dove, destino di ogni mito, diventa difficile separare

A Verona l’allestimento tradizionale di Martone, con la buona direzione di Quatrini e un cast di livello decretano il successo dell’opera di Mozart-Da Ponte – Primo frutto della feconda collaborazione tra Wolfgang Amadeus Mozart e l’abate Lorenzo da Ponte, Le nozze di Figaro è il lavoro che segna una svolta nella storia dell’opera buffa. L’idea del musicista di trasformare un semplice gioco d’incastri in una storia che punti sull’umanità dei personaggi, facendone i veri protagonisti, trova nel libretto di Da Ponte la base ideale sulla quale sviluppare il suo genio musicale. Ed è infatti soprattutto la musica a caratterizzare le

Il Conte – Andate, amici! E sia per questa sera disposto l’apparato nuziale colla più ricca pompa. Io vo’ che sia magnifica la festa; e canti e fochi… E gran cena e gran ballo. E ognuno impari com’io tratto color che a me son cari. Le nozze di Figaro, Wolfgang Amadeus Mozart Si ringrazia Fondazione Arena di Verona per la gentile concessione delle immagini. Locandina Foto Video Recensione

INTERVISTA – Alla guida degli organici artistici di Fondazione Arena, prima per un concerto sinfonico, ora per Le nozze di Figaro. Gli studi in Italia, l’esperienza newyorkese e parigina. Il Metropolitan e Fabio Luisi, le basi di una carriera. L’incontro con il soprano lettone Kristine Opolais, la drammaturga veronese Cecilia Ligorio e la musicista francese Manon Bautian – Maestro Sesto Quatrini, al Filarmonico di Verona per la stagione sinfonica lei ha appena diretto Copland, Shaw e Rachmaninov. Adesso tocca a Le nozze di Figaro. Dalla musica americana a Mozart: un’alternanza interessante… «Mi sono diplomato prima come trombettista poi ho studiato 10 anni di composizione. Quindi trombettista

Sabato 31 marzo il debutto al Teatro Filarmonico. L’allestimento del regista partenopeo, creato per il San Carlo di Napoli, fu proposto al Filarmonico nel 2006. Dalla fine del secondo conflitto mondiale Le nozze sono state rappresentate a Verona in sole tre stagioni: 1979, 1994, 2006 – Sabato 31 marzo 2018 torna dopo 12 anni al Teatro Filarmonico di Verona uno dei più celebri lavori di Wolfgang Amadeus Mozart, composto esattamente nell’aprile di 232 anni fa: Le nozze di Figaro. La partitura è composta dal musicista quasi trentenne su libretto di Lorenzo Da Ponte, che per la trama e la carica emotiva

L’ultima rappresentazione de Le nozze di Figaro andò in scena al Filarmonico di Verona nel 2006 per celebrare i 250 anni dalla nascita di Mozart. Fu proposta la trilogia del compositore austriaco: Le nozze di figaro, Così fan tutte, Don Giovanni – Le Nozze “in bianco” di Figaro. Sul gioco di parole provocato dalla pulita ma elegante scenografia di Maurizio Fercioni, caratterizzata dalla tonalità dominante del bianco, si sbizzarrirono diversi titoli di giornale. Un allestimento delizioso, quello andato in scena nel 1994 per la regia di Tobias Richter al Filarmonico di Verona. L’opera mozartiana veniva riproposta 15 anni dopo l’ultima edizione di cui si

La Manon Lescaut del regista Graham Vick alimenta le polemiche fra tradizionalisti e innovatori. Se gli allestimenti classici ricordano la grande tradizione dell’opera, le nuove sperimentazioni contribuiscono ad assicurarne il futuro. Assurdo pensare antagoniste queste due diverse visioni – “Dunque, vedrete amar sì come s’amano gli esseri umani; vedrete de l’odio i tristi frutti. Del dolor gli spasimi, urli di rabbia, udrete, e risa ciniche!”. D’accordo, con questi versi di Ruggero Leoncavallo, inseriti nel Prologo dei suoi Pagliacci, siamo in pieno verismo, perciò è gioco facile dimostrare che l’opera lirica parla dell’uomo e delle sue passioni, le quali possono trovare nel tempo

I Premi Oscar Gabriella Pescucci, Dante Ferretti, Emi Wada e l’illustre schiera di candidati che hanno lavorato agli spettacoli dell’Arena Opera Festival – Ogni anno il mondo dello spettacolo si ferma in occasione della notte degli Oscar, ma quanti sono passati dal red carpet dell’Hollywood Boulevard al palco dell’Arena e viceversa? Se iniziamo dai vincitori, il nome da cui partire è quello della costumista Gabriella Pescucci, che approda nell’anfiteatro veronese nel 1985 con Il trovatore. Non è un caso se il regista dell’allestimento è Giuseppe Patroni Griffi, lo stesso che le ha offerto la grande occasione per brillare in Addio

Dal 15 aprile al 13 maggio l’opera di Riccardo Zandonai, tratta dalla tragedia di argomento dantesco di Gabriele d’Annunzio, dopo

L’opera di Puccini proposta al Teatro la Fenice di Venezia dal 6 al 24 aprile, con la direzione di Manlio Benzi,

L’opera in scena alla Scala dal 3 aprile al 4 maggio con il nuovo allestimento di Davide Livermore. L’ambiente è una

Sul palcoscenico, nel ruolo di Violetta Valéry, si alterneranno Isabella Lee e Julia Muzichenko, vincitrici del 55° Concorso Internazionale Voci Verdiane

L’opera di Gaetano Donizetti va in scena nell’allestimento coprodotto con il Teatro Carlo Felice di Genova e il Teatro La

I due musicisti sostituiscono, alternandosi sul podio, il Maestro Myung-Whun Chung, in convalescenza dopo un incidente. L’allestimento è quello del 2011 firmato