La paura in Arena è generata dalla grandezza dell’anfiteatro e dalla vastità del palcoscenico con cui gli artisti devono fare i conti. «In un teatro all’aperto l’imprevisto è più facile e va gestito con nervi saldi» spiega il Maestro Fabio Fapanni che racconta alcuni episodi – L’ansia da palcoscenico riguarda quei lavoratori che devono sostenere lo sguardo di un pubblico vasto, critico, talvolta impietoso e fare i conti col giudizio. Esistono luoghi che spaventano più di altri e l’Arena, per i cantanti lirici, è sicuramente uno di questi. Palcoscenico leggendario, punto di arrivo nella carriera di grandi artisti, splendida e

Un incontro alla libreria Feltrinelli con Italo Moscati, autore di un film e di un libro sul celebre soprano. L’ascolto della Divina al Museo della Radio – Il libro Non solo voce, Maria Callas. Mai amata regalò l’amore (Castelvecchi, 2017) nasce da un film documentario che la Rai commissionò a Italo Moscati, scrittore, regista e sceneggiatore, per ricordare il soprano greco a 30 anni dalla morte. Poi il film è diventato un libro, come racconta l’autore durante l’incontro alla libreria Feltrinelli di Verona organizzato venerdì 15 settembre dal Festival internazionale Scaligero Maria Callas per la ricorrenza dei 40 anni. A intervistare

Dall’idea del tenore Giovanni Zenatello che portò alla prima Aida del 1913, al mito di Maria Callas, passando da produzioni, artisti e sovrintendenti che hanno fatto grande la storia dell’Opera a Verona. A raccontare questa favola tutta veronese Giovanni Zenatello (nipote del celebre tenore), Silvano Zavetti, Gianni Villani, Cecilia Gasdia, Renzo Giacchieri e Mario Cognini – Mercoledì 13 settembre la Commissione acustica dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica Evaristo Felice Dall’Abaco, ha proposto un convegno su “Giovanni Zenatello e la nascita dell’Opera lirica in Arena”. L’appuntamento, nell’aula Montemezzi del Conservatorio, era inserito nella rassegna culturale OPEN promossa dagli Ingegneri sul

Ecco come manifesti, locandine e cartoline dal 1913 ad oggi hanno cercato di catturare l’attenzione del pubblico facendo leva sulla sensibilità del tempo, con un linguaggio tra arte e pubblicità che ha accompagnato la modernità – La storia dei manifesti che accompagnano l’Opera all’Arena di Verona si colloca fra sacro e profano, fra arte e pubblicità. In Italia l’estetica del cartellone lirico fa un salto di qualità fra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento. L’immagine promozionale prevale sul testo rispondendo ai canoni del decorativismo, delle valenze veristiche del melodramma e dei progressi della cromolitografia; apripista e

Placido Domingo e José Carreras tra gli ospiti della serata-evento del 6 settembre a Verona, in ricordo dei Tre tenori. Una parte dell’incasso del Pavarotti 10th Anniversary sarà devoluto a Unhcr per aiutare i rifugiati – Mercoledì 6 settembre l’Arena di Verona rende omaggio a Luciano Pavarotti (1935 – 2007) nel decennale della scomparsa con una serata-evento trasmessa da Rai 1 che vedrà protagonisti, oltre a Placido Domingo e José Carreras, in ricordo dei Tre tenori, gli artisti e gli amici che hanno accompagnato Big Luciano nella sua lunga carriera. Tra gli altri, i tenori Francesco Meli e Vittorio Grigolo, ultimo allievo

La crisi di Fondazione Arena non dipende solo da maltempo, minor vendita di biglietti o riduzione del FUS. Una ricerca degli studenti del corso di Marketing territoriale dell’Università di Verona – Alla luce del bilancio positivo della appena conclusasi stagione lirica all’Arena di Verona, presentato in conferenza stampa con evidente sospiro di sollievo, e ringraziando lo spirito ottimista trascinante in primis del Sovrintendente Giuliano Polo e di tutti quanti hanno concorso in condizioni non facili alla ripresa del Festival, appare questo il momento opportuno per iniziare una serie di analisi e di riflessioni sui dati che fin qui hanno condotto

Dopo il Nabucco del regista Arnaud Bernard, che ha caratterizzato il cartellone 2017, l’Arena di Verona rilancia con una nuova produzione per il capolavoro di Bizet. Cinque le opere in programma per il 96° Arena Opera Festival 2018 – Sarà Carmen di Georges Bizet, proposta in un nuovo allestimento del regista Hugo de Ana, ad inaugurare il 96° Arena Opera Festival che si svolgerà a Verona dal 22 giugno al 1° settembre 2018, per 47 serate, e vedrà impegnati, insieme ai complessi artistici e tecnici areniani, interpreti di fama internazionale. Tra i titoli inseriti nel cartellone torna Nabucco di Giuseppe Verdi, nella messa

In cartellone Otello il 4 febbraio 2018, a seguire Manon Lescaut, Le nozze di figaro, Anna Bolena, Salome. La stagione è preceduta Il 17 dicembre dall’operetta La vedova allegra di Franz Lehár. A gennaio i complessi artistici dell’Arena in Oman per La Sonnambula di Vincenzo Bellini – Otello di Giuseppe Verdi, Manon Lescaut di Giacomo Puccini, Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, Anna Bolena di Gaetano Donizetti e Salome di Richard Strauss sono le opere in programma per la Stagione Lirica 2017-2018 del Teatro Filarmonico di Verona, in programma dal 4 febbraio al 27 maggio 2018. Stagione anticipata dal 17

Bilancio positivo per la stagione 2017, con 22.630.135 euro di incasso, + 3,05% rispetto al 2016. Il Sovrintendente di Fondazione Arena Giuliano Polo: «Con la legge Bray appianeremo il debito e la straordinaria capacità dell’Arena di autofinanziarsi farà il resto. Il mio sogno? Un vero Festival che coinvolga tutta Verona». Appello alle categorie economiche – Le 48 serate del 95° Opera Festival di Verona hanno portato nelle casse di Fondazione Arena 22.630.135 euro, + 3,05% rispetto al 2016, quando le entrate furono di 21.960.243 euro, per 47 serate. L’incasso medio del 2017 è di 471.461 euro a spettacolo, contro i

Davide, Amedeo, Fabio, Francesca Giulia… c’è chi assiste all’Opera per la prima volta e chi torna a Verona accompagnato da un bel ricordo. Opera Arena Magazine tra il pubblico in Arena per coglierne gli umori – Che la lirica a Verona sia ripartita con una marcia in più lo testimoniano il ritorno in Arena del pubblico italiano, che si è percepito e che andrà confermato dai dati ufficiali, e il livello di apprezzamento che abbiamo riscontrato sia in platea che sulle gradinate, dove prima e dopo gli spettacoli abbiamo incontrato melomani di vecchia data e neofiti. Sorprende l’eterogeneità dei connazionali che, sfidando

Per anni la Tosca del 1937 in Arena è stata illustrata con le immagini del 1939. Le testimonianze iconografiche del lavoro di Fagiuoli sembrano scomparse, anche se la cronaca del tempo qualcosa ci svela – Di solito le immagini utilizzate per illustrare la Tosca areniana del 1937 sono due: Mario e Floria durante il romantico duetto iniziale (la cui didascalia abituale indica come interpreti Giuseppe Lugo e Gina Cigna) o la statua di San Michele che domina Castel Sant’Angelo. Peccato che in entrambi i casi ci sia un errore, perché tali foto sono state scattate durante il Festival Lirico del 1939.

Nel nuovo allestimento di Hugo De Ana, torna il 28 settembre, dopo trentasette anni, il primo grand opéra verdiano, nell’edizione

Jérusalem, La Traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i principali titoli che compongono il cartellone del Festival Verdi 2017, a Parma e Busseto, dal

Da sabato 2 settembre la Fenice propone la quarta delle cinque farse composte dal ventenne Rossini per il teatro veneziano

Madama Butterfly è in scena al Teatro La Fenice di Venezia, con la regia di Àlex Rigola e costumi di Mariko

La produzione coinvolge gli allievi del Corso di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla

L’Opera di Giuseppe Verdi viene proposta nell’allestimento del regista canadese Robert Carsen, con le scene e i costumi di Patrick Kinmonth