Recensioni

Recensioni

en

Scandalo e trasgressione nella Salome di Richard Strauss
RECENSIONE – L’allestimento dell’opera diretta da Michael Balke con la regia di Marina Bianchi, chiude in bellezza la riuscita Stagione Lirica di Fondazione Arena al Filarmonico di Verona – Paolo Corsi

Anna Bolena un po’ kitsch con grande spazio alla musica
RECENSIONE – La regia di Graham Vick pare meno ispirata di altre occasioni, ma la ripresa al Filarmonico di Verona dell’allestimento del 2007 supera la prova. Performance del cast non entusiasmante ma comunque convincente – Paolo Corsi

Festa grande al Filarmonico per Le nozze di Figaro
RECENSIONE – A Verona l’allestimento tradizionale di Martone, con la buona direzione di Quatrini e un cast di livello decretano il successo dell’opera di Mozart-Da Ponte – Paolo Corsi

La regia di Graham Vick esalta una riuscitissima Manon Lescaut
RECENSIONE – Ottimo allestimento al Filarmonico dell’opera pucciniana, che ad una musica travolgente affianca una regia ed un impianto scenografico di grande effetto – Paolo Corsi

Un cast all’altezza interpreta tutta la potenza di Otello
RECENSIONE – Un allestimento snello e moderno per il ritorno della penultima opera di Verdi al Filarmonico. Ottime la direzione di Antonino Fogliani, così come le performances del soprano Monica Zanettin (Desdemona), del baritono Vladimir Stoyanov (Jago) e del tenore Mert Süngü (Cassio). Grande prestazione di cori e orchestra – Paolo Corsi

Rigoletto illumina il tempio verdiano del Regio di Parma
RECENSIONE – Mattatore indiscusso dello spettacolo è Leo Nucci Nucci, che trova nella Gilda di Jessica Nuccio una figlia ideale. Uno spettacolo colmo di riferimenti all’arte cinquecentesca e giocato sul tema del contrasto. Encomiabile la prova del Coro preparato da Martino Faggiani – Angela Bosetto

Die Lustige Witwe, un mix di allegria (lustig) e piacere (lust)
RECENSIONE – La vedova allegra apre in positivo la stagione 2017-2018 al Filarmonico di Verona mentre c’è attesa per Otello a febbraio con un cast verdiano super – Roberto Tirapelle

Il coro dell’Arena mette le ali alla IX sinfonia di Beethoven
RECENSIONE – Nel terzo movimento i caratteri migliori dell’orchestra. Ottimo il soprano Erika Grimaldi: timbro piacevole e luminoso, voce ferma e squillante. Una conferma il basso Ugo Guagliardo – Michele Bongiovanni

Una Tosca autentica e solenne incanta ancora l’Arena
RECENSIONE – Non nuovo ma ancora innovativo l’allestimento di Hugo de Ana per la Tosca areniana, con un cast vocale all’altezza, ben diretto da Antonino Fogliani – Paolo Corsi

Aida 1913, spettacolo totale, lineare ma non statico
RECENSIONE – Un ritmo brillante e un bilanciamento di scene magistrale e strategico accompagnano lo spettatore lungo i quattro atti dell’opera. Il giovane soprano Monica Zanettin è protagonista assoluta in Arena, non solo dal punto di vista dell’intreccio drammaturgico ma anche per carisma interpretativo – Michele Bongiovanni

Questa Madama Butterfly merita di essere condivisa 
RECENSIONE – Una condivisione non duplicabile con un click ma una contaminazione dove “bisogna esserci” per “scambiare gli umori” e l’Arena è il luogo ideale. L’Opera di Puccini vista da Zeffirelli non è uno spettacolo rivoluzionario, ma una “ricetta originale” alla quale è bello tornare dopo tante versioni smaniose di novità –Michele Bongiovanni

Più estetica che passione nel Rigoletto del 95° Opera festival 
RECENSIONE – Piace ma non entusiasma la regia di Ivo Guerra per l’opera di Verdi diretta da Julian Kovatchev, nella riproposizione dell’allestimento del 2003 – Paolo Corsi

Aida da fantascienza, dove la patria è un mondo tra le stelle
RECENSIONE – Un’opera consacrata al Futuro grazie alla creatività di Carlus Padrissa e Alex Ollé; l’allestimento de La Fura dels Baus cerca un senso nella sintesi tra religione, scienza e progresso e stupisce per come questo processo si sviluppa in modo spettacolare. Tra i cantanti si distingue Amarilli Nizza – Roberto Tirapelle

Nel Nabucco di Bernard è il Coro a dominare la scena
RECENSIONE – Con la nuova produzione dell’Opera di Verdi il regista Arnaud Bernard l’Arena torna ai fasti spettacolari della migliore tradizione operistica di Verona. Un plauso ai laboratori scenografici – Roberto Tirapelle

Il generale Radetzky in Arena, ma a Verona c’era già stato
RECENSIONE –In questa versione risorgimentale dell’Opera di Verdi il personaggio che rappresenta Nabucodonosor ha la dignità di un reale, e quindi il riferimento è all’imperatore Francesco Giuseppe, ma storicamente ad occuparsi delle vicende rivoluzionarie narrate fu il generale austriaco Josef Radetzky, che allora abitava a Verona – Dino Poli

en