Interviste

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Sesto Quatrini, c’è voluta New York per apprezzarne il talento
INTERVISTA – Alla guida degli organici artistici di Fondazione Arena, prima per un concerto sinfonico, ora per Le nozze di Figaro. Gli studi in Italia, l’esperienza newyorkese e parigina. Il Metropolitan e Fabio Luisi, le basi di una carriera. L’incontro con il soprano lettone Kristine Opolais, la drammaturga veronese Cecilia Ligorio e la musicista francese Manon Bautian – Roberto Tirapelle

Francesco Ivan Ciampa dirige Manon Lescaut al Filarmonico
INTERVISTA – Il Maestro Ciampa: «Manon ha una freschezza e una genialità uniche. Conoscere i Maestri Pappano e Oren è stata una grande fortuna. Ottimo il rapporto con gli orchestrali veronesi. Beethoven diceva che “una nota sbagliata è insignificante ma una nota suonata senza anima è imperdonabile”. Se non costruiamo oggi insieme ai giovani domani potremmo ritrovarci i teatri vuoti» – Roberto Tirapelle

Giacchieri: «Senza prove in Arena si spegne la magia dell’Opera»
INTERVISTA – Verona città della lirica? Se lo chiede l’ex sovrintendente Renzo Giacchieri. Nel 2016 lirica ed extralirica si sono “equamente” divise le serate con 47 eventi a testa. Nel 2017 per Aida Fura dels Baus, Rigoletto e Madama Butterfly non c’è stata la prova generale, mentre Aida 1913 e Tosca non hanno avuto nemmeno l’ante-generale – Camilla Cortese

Fogliani, la prima volta con Otello al Filarmonico di Verona
INTERVISTA – «Leggere Otello mi fa venire i brividi perché è di una modernità senza precedenti. Dirigere in Arena lo scorso anno è stata la più grande emozione della mia carriera. Una volta non si viveva solo di teatro di tradizione ma anche di novità, per cui appena posso cerco di fare delle riscoperte» – Roberto Tirapelle

Desirée Rancatore è Valencienne al Filarmonico di Verona
INTERVISTA – Il soprano palermitano Torna a Verona per La vedova allegra. 21 anni di carriera in tutto il mondo, 140 recite di Olympia, 90 di Gilda. Un rammarico, non aver mai cantato al Met – Roberto Tirapelle

Katia Ricciarelli, la voce di un angelo dalla volontà di ferro
INTERVISTA – Dall’esordio areniano del 1973 al debutto cinematografico, dai personaggi chiave agli incontri con i massimi direttori del Novecento: il grande soprano si racconta – Angela Bosetto

Monica Zanettin, una veneta alla corte dei faraoni
INTERVISTA – «Verona, un palcoscenico che ha creduto in me. Aida icona del sacrificio. Interpretare Desdemona è il sogno della mia vita artistica» – Roberto Tirapelle

Stefano Montanari, sanguigno romagnolo, musicista poliedrico
INTERVISTA – Il Maestro dirige il Don Giovanni alla Fenice di Venezia. Dal barocco al Jazz e ritorno. Trent’anni di musica antica. La luna sopra l’Arena e il sogno di dirigere Elettra 

Maria José Siri porta Aida nei più grandi teatri del mondo
INTERVISTA – Il famoso soprano uruguajano, veronese di adozione, torna in Arena per il 95° Opera Festival con due recite di Aida: «Ho cantato Aida per la prima volta in Argentina nel 2004. Il mio sogno si è avverato nel 2013 quando ho interpretato il ruolo in Arena nella produzione de La fura dels Baus, e poi con Zeffirelli per la centesima recita nel 2015» – La redazione

Saimir Pirgu: «Solo eccellenze per la IX Sinfonia di Beethoven»
INTERVISTA – Pirgu in Arena si è già esibito nel Don Giovanni e in Rigoletto mentre quest’anno è la voce tenorile per il concerto di gala: «La IX Sinfonia è un miracolo di composizione e per affrontarla il quartetto vocale deve esprimere il massimo» – La redazione

Annalisa Stroppa, dalla Scala a Bregenz e nel cuore l’Arena di Verona
INTERVISTA – Il mezzosoprano interpreta Carmen al festival di Bregenz, dove «prevalgono la natura, la maestosa grandezza della Seebune, il palcoscenico sul lago». Un teatro all’aperto, come lo è l’Arena di Verona, dove la Stroppa ha debuttato in Roméo et Juliette di Gounod (2014). Suzuki all’inaugurazione della Scala (2016). Domingo e Operalia. Muti e Salisburgo. Tre ruoli nel cassetto di «donne forti e dotate di una profonda emotività» – Roberto Tirapelle

Gianfranco Cecchele, la leggenda di un tenore veneto
INTERVISTA – La famiglia prima di tutto, 48 anni di carriera, 444 recite di Aida, 10 volte in Arena. A Parigi con la Callas nell’ultima Norma cantata dal celebre soprano. Riceve quest’anno il Premio speciale alla carriera a 70 anni dal debutto della Divina all’Arena di Verona. Si truccava da solo Roberto Tirapelle

Il Festival Scaligero Maria Callas porta Verona nel Mondo
INTERVISTA – Il 2 agosto 1947 la Callas debuttava all’Arena di Verona. Nell’anniversario dei 70 anni il Maestro Nicola Guerini racconta come è nato l’evento che ricorda la Divina avvicinando la città scaligera alle realtà internazionali toccate dal mito del grande soprano – Zeno Massignan

Leo Nucci, il Rigoletto più applaudito del mondo
INTERVISTA – 51 anni di carriera, 40 dal debutto in Arena e 40 dal debutto alla Scala, 3.000 recite ufficiali, 72 ruoli in cartellone. «Ho iniziato come meccanico, poi bigliettaio sulla tratta Bologna-Zocca ma già nel ’51 studiavo canto». Il 27 luglio torna a Verona  Roberto Tirapelle

Herbert, dall’Arena di Verona al Royal Opera House Muscat
INTERVISTA – Herbert Steele è stato tecnico di scena in Arena per più di 25 anni: «Lavorando in un team internazionale ho notato come la palestra dell’Arena e la scuola italiana in generale, che abitua a operare in situazioni più complicate senza l’aiuto della tecnologia e di sistemi meccanici, formino ottimi tecnici, capaci soprattutto di affrontare, capacità che ha stupito positivamente il management omanita» – Zeno Massignan

I Cortella, da 100 anni tipografi dell’Opera in Arena
INTERVISTA – Antonio Cortella, 92 anni: «Stampare le locandine, i dépliant e poi il numero unico delle stagioni operistiche non era solo un lavoro ma una grande passione che scaturiva dal cuore e anche per questo siamo diventati esperti» – Marta Bicego

Il grande baritono George Gagnidze è Nabucco a Verona
INTERVISTA – L’artista georgiano, in Arena il 23, 29 giugno e il 7 luglio, vanta 90 recite al Metropolitan. «Questa è un’opera che sento molto – spiega Gagnidze – perché “Oh mia patria” (dal coro di “Va, pensiero”) mi ricorda il desiderio di indipendenza del mio Paese» Roberto Tirapelle

La sartoria dell’Arena, dove gli abiti diventano arte
INTERVISTA – Viaggio nel mondo di via Gelmetto, nel reparto Sartoria dei laboratori teatrali della Fondazione Arena di Verona. Qui,
 sotto la guida attenta di Silvia Bonetti, lavorano occhi e mani esperti concentrati su orli, bottoni, stoffe e decori per ripetere ogni anno, e con grande professionalità, la magia dell’Opera attraverso i costumi – Camilla Cortese

Herbert, dall’Arena di Verona al Royal Opera House Muscat
INTERVISTA – Herbert Steele è stato tecnico di scena in Arena per più di 25 anni: «Lavorando in un team internazionale ho notato come la palestra dell’Arena e la scuola italiana in generale, che abitua a operare in situazioni più complicate senza l’aiuto della tecnologia e di sistemi meccanici, formino ottimi tecnici, capaci soprattutto di affrontare, capacità che ha stupito positivamente il management omanita» – Zeno Massignan

I Cortella, da 100 anni tipografi dell’Opera in Arena
INTERVISTA – Antonio Cortella, 92 anni: «Stampare le locandine, i dépliant e poi il numero unico delle stagioni operistiche non era solo un lavoro ma una grande passione che scaturiva dal cuore e anche per questo siamo diventati esperti» – Marta Bicego

Gianfranco Fainello e la fotografia in Arena prima di Internet
INTERVISTA – «Le cantanti mi trattavano bene perché assecondavo la loro vanità, nelle foto si piacevano e mi scrivevano dediche affettuosissime». Nelle trasferte all’estero le fotografie da sviluppare erano affidate all’Alitalia che le consegnava all’Ansa di Roma per poi essere distribuite in tutto il mondo. Il dolce rimprovero di Luciano Pavarotti – Camilla Cortese

Fascino e segreti del retropalco
INTERVISTA – L’opera lirica non si svolge soltanto sul palcoscenico, sotto i riflettori e sotto gli occhi degli spettatori. A raccontare la magia di quanto accade dietro le quinte è il Maestro Fabio Fapanni – Silvia Allegri 

Il naso di Cyrano ricostruito a Tokyo per Domingo
INTERVISTA – Cristina Oliboni, responsabile make-up alla Fondazione Arena. E’ lei, insieme ai suoi collaboratori, che trucca gli artisti prima di andare in scena – Zeno Massignan

Norma di Bellini e la prima volta di Csilla Boross a Verona
INTERVISTA – Il soprano ungherese è impegnato al Filarmonico di Verona per il penultimo titolo della stagione: «L’allestimento di Verona ha formato un cast e una squadra capaci di esprimere un’emozione corale» – Roberto Tirapelle

Aya Wakizono, tecnica e autodisciplina per un Romeo appassionato
INTERVISTA – Il mezzosoprano giapponese sul palcoscenico del Filarmonico per l’opera I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. Un giovane talento che proviene dal musical. «Nel prossimo futuro mi piacerebbe approfondire autori romantici, oppure il repertorio francese o qualche opera verdiana» – Roberto Tirapelle

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