Aida 1913, a traditional but not static show
28 July 2017
Michele Bongiovanni (7 articles)
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Aida 1913, a traditional but not static show

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REVIEW –The young soprano Monica Zanettin proved to be a great artist by giving a superb performance and by enchanting the public with her charisma –

1913’s Aida has been staged once again in the Arena of Verona in 2017. Gianfranco De Bosio‘s direction was influenced by the sketches of architect Ettore Fagiuoli. De Bosio also performed as Eros/Thanatos . The masterpiece of the show is the intepretation of Aida by the young soprano Monica Zanettin. Andrea Battistoni delivered an impeccable performance, full of energy and rich in power. His signals were direct and clear both for the orchestra and the singers to interpret. The director is in fact believed to be Verona’s enfant prodige. The highlights of the Opera were the prelude, the priestess dance, the triumphant march and the moment when the choir was directed with the coordination of Vito Lombardi (Maestro of the choir) in act I during the consacration and in act II during the hymn Gloria of Egypt.

Michele Bongiovanni

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Top photo: 2017-07-26, Arena, Aida (Photo Ennevi, Fondazione Arena)

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Michele Bongiovanni

Michele Bongiovanni

Michele Bongiovanni (Legnago 1979) è musicologo e docente di ruolo di storia e filosofia. Ha partecipato come relatore a convegni, festival e cicli di lezioni-concerto, collaborando, tra gli altri, con il Trio Malipiero, la Libera Università Popolare della Valpolicella, il Festival Jazz di Cormons. Tra le pubblicazioni: La filosofia del suono orchestrale nella tradizione direttoriale germanica: la linea Furtwängler-Celibidache nell’esecuzione di Bruckner, «Atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati» , vol.V, A, n. I,VIII, (2005); Musica mistica: il caso Bruckner, in «Il silenzio degli angeli: il ritrarsi di Dio nella mistica medievale e nelle sue riscritture moderne», Unipress (2008); La concezione biologica dell’acciaccatura: Sergiu Celibidache e la propulsione cardiaca nello stile compositivo di Anton Bruckner, in «Quaderni di musicologia dell’Università degli Studi di Verona» (2006); I cancelli del cielo (1980) di M. Cimino: l’orgia sobria della Storia in «Annuario della filosofia italiana 2010», Edizioni Sapere (2010); Tracce per una nuova storia filosofica della musica in «Annuario della filosofia italiana 2010», Edizioni Sapere (2010). Presso le Edizioni Osiride di Rovereto ha pubblicato l’importante monografia Victor de Sabata: un profilo (2014) sul celeberrimo compositore e direttore d’orchestra italiano. Socio accademico dell’Accademia degli Agiati di Rovereto. michele.bruckner@gmail.com