Posts From Camilla Cortese

1880 – Durante una festa, lo spettacolo pomeridiano era terminato al buio; qualcuno aveva dei “cerini” e li utilizzò per poter scendere dai gradoni senza farsi male, con un effetto pittoresco che non sfuggì al Consiglio della Società per le

Una cometa ha attraversato la storia della città scaligera lasciando dietro di sé la leggenda di un mito, dove diventa difficile separare verità e fantasia. Per Shakespeare “Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona” e forse è anche

INTERVISTA – Verona città della lirica? Se lo chiede l’ex sovrintendente Renzo Giacchieri. Nel 2016 lirica ed extralirica si sono “equamente” divise le serate con 47 eventi a testa. Nel 2017 per Aida Fura dels Baus, Rigoletto e Madama Butterfly non c’è stata la prova

Costumista e make-up designer napoletana, De Vincentiis viene scoperta dal regista Gianfranco De Bosio che nel 1984 le affida la realizzazione dei costumi per la nuova produzione di Aida all’Arena di Verona – Nata a Napoli nel 1957, dove si

Ecco come manifesti, locandine e cartoline dal 1913 ad oggi hanno cercato di catturare l’attenzione del pubblico facendo leva sulla sensibilità del tempo, con un linguaggio tra arte e pubblicità che ha accompagnato la modernità – La storia dei manifesti

INTERVISTA – Viaggio nel mondo di via Gelmetto, nel reparto Sartoria dei laboratori teatrali della Fondazione Arena di Verona. Qui, sotto la guida attenta di Silvia Bonetti, lavorano occhi e mani esperti concentrati su orli, bottoni, stoffe e decori per ripetere ogni anno,

In principio era l’eleganza. Eleganza che è una dote di natura, ma anche un fatto di cultura e di rispetto per il teatro. Dalle stecche di balena alle giacche di paillettes, dai costumi tradizionali ai vip, dai collier di diamanti

INTEVISTA – «Le cantanti mi trattavano bene perché assecondavo la loro vanità, nelle foto si piacevano e mi scrivevano dediche affettuosissime». Nelle trasferte all’estero le fotografie da sviluppare erano affidate all’Alitalia che le consegnava all’Ansa di Roma per poi essere distribuite in

Il contributo del Maestro toscano nella scenografia e nella regia in campo operistico è iniziato negli anni Cinquanta alla Scala di Milano, passato per il Covent Garden di Londra e il Metropolitan Opera House di New York e giunto all’Arena