20 Marzo 2019
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La nuova veste di Aida 1913 all’Arena di Verona Opera Festival 2019

Fondazione Arena mette in scena un’Aida rinnovata nella sua versione storica, grazie agli studi di De Bosio, partiti nel 1981 dai bozzetti originali dello scenografo Fagiuoli –

Per il festival areniano 2019, l’Edizione Storica 1913 di Aida trova spazio nel cartellone per 16 serate fino a concludere il Festival 2019 il 7 settembre, in una versione che si arricchisce di alcune novità scenografiche. Il regista Gianfranco De Bosio ha approfondito ancora le indagini sui documenti originali e si è convinto della necessità di rivisitare parzialmente la scena del secondo quadro del primo atto “il tempio” e del terzo atto “il Nilo”. Sono soluzioni non solo esteticamente più accattivanti, ma anche filologicamente più aderenti allo spirito del mondo egiziano che Giuseppe Verdi ed il librettista Antonio Ghislanzoni hanno riscoperto e proiettato nella modernità.

Anche sotto il profilo delle luci sono state apportate delle novità: de Bosio è infatti parzialmente intervenuto sul disegno luci grazie al sostegno del suo storico collaboratore areniano Paolo Mazzon. Uno degli elementi di novità riguarda l’utilizzo di nuovi apparecchi illuminotecnici: moving light da 1700w, che permettono di intensificare in maniera significativa la luminosità. Quest’aumentata potenza, coniugata ad una diversa posizione degli apparecchi sulla cavea che rende possibile nuovi angoli di incidenza dei fasci luminosi, riuscirà a restituire con ancora maggiore nitidezza il disegno cromatico originale del Fagiuoli.

La storia delle stagioni liriche areniane nasce nel 1913, quando il tenore veronese Giovanni Zenatello, per celebrare il primo centenario dalla nascita di Giuseppe Verdi, ebbe l’idea di allestire un grande spettacolo d’opera in Arena. Giovanni Zenatello, la moglie Maria Gay e due amici veronesi, il maestro di coro Ferruccio Cusinati e l’impresario teatrale Ottone Rovato, pensarono che Aida, la più spettacolare opera di Verdi, si sarebbe ben prestata agli spazi grandiosi dell’anfiteatro. La scenografia viene affidata al giovane architetto veronese Ettore Fagiuoli, che con pochissimi elementi e lasciando respirare sullo sfondo le gradinate romane, ottiene un risultato sorprendente. La rappresentazione di quella prima edizione areniana di Aida, la sera del 10 agosto 1913, costituisce uno dei più importanti avvenimenti internazionali del primo Novecento, sancendo la nascita della stagione lirica areniana.

1913, Arena di Verona, allestimento Aida

1913, Arena di Verona, allestimento Aida

La volontà divulgativa unita a quella spettacolare trova piena corrispondenza nel progetto iniziato nel 1981 dal regista Gianfranco de Bosio, per dare nuova vita al primo allestimento di Aida del 1913, partendo proprio dai bozzetti originali di Fagiuoli. Il lavoro filologico di de Bosio è stato dunque fondamentale: oltre ai bozzetti, ha raccolto testimonianze, foto d’epoca, articoli, note di sartoria, ricostruendo quel sapore unico dell’esotico riletto attraverso il gusto Art Nouveau, che non è solo storia del teatro, ma anche storia di costume, architettura, design, moda e in generale arti applicate quanto mai attuali per il gusto d’oggi.

Tali interventi saranno possibili grazie al contributo economico di numerose imprese alberghiere sensibilizzate dalla Cooperativa Albergatori Veronesi presieduta da Enrico Perbellini, utilizzando la leva dell’Art Bonus.

L’Aida andrà in scena: 22, 27 giugno, 5, 9, 12, 21, 24, 28 luglio, 3, 9, 18, 25, 28, 31 agosto, 3, 7 settembre 2019. Alla direzione d’orchestra si alterneranno Francesco Ivan Ciampa, Plácido Domingo e Daniel Oren, mentre alla regia vi sarà appunto Gianfranco De Bosio. Tra il cast, Romano Dal Zovo e Krzysztof Bączyk nei panni del re, Violeta UrmanAnna Maria Chiuri, Alessandra Volpe e Judit Kutasi in quelli di Amneris, Anna Pirozzi, Tamara Wilson, Maria José Siri, Saioa Hernández, Hui He e Svetlana Kasyan come Aida e Murat Karahan, Mikheil Sheshaberidze, Fabio Sartori, Martin Muehle, Carlo Ventre impersoneranno Radamès.

Foto in alto: 2017-07-28, Arena, Aida 1913 (Photo Ennevi, Fondazione Arena).

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