6 Marzo 2019
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Arena di Verona Opera Festival 2019: grandi nomi e nuovi talenti

La sovrintendente Gasdia, il direttore generale De Cesaris e il direttore artistico Trespidi hanno presentato la prossima stagione areniana, che inizierà il 21 giugno e terminerà il 7 settembre 2019. Le opere in cartellone sono La Traviata, AidaIl TrovatoreCarmen e Tosca

Il pomeriggio del 5 marzo al Teatro Filarmonico di Verona è stato presentato il programma del 97° Arena Opera Festival, che si svolgerà nell’anfiteatro romano dal 21 giugno al 7 settembre 2019. All’incontro erano presenti la sovrintendente Cecilia Gasdia, il direttore generale Gianfranco De Cesaris e il direttore artistico Stefano Trespidi.

La Sovrintendente Gadsia ha presentato le cinque opere in cartellone, dove tra le novità troviamo La Traviata nel nuovo allestimento di Franco Zeffirelli, il debutto in Arena del soprano di fama internazionale Anna Netrebko nel Trovatore, alcune piccole modifiche all’Aida del 1913, la chiusura di stagione posticipata al 7 settembre e la presenza di tanti giovani nei cast. Numerosi i grandi artisti che si alterneranno in diversi ruoli, tanto che «ogni sera potrebbe essere considerata una prima, con interpreti di fama mondiale», come ha sottolineato Trespidi.

Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia, Gianfranco De Cesaris, alla conferenza stampa di presentazione di Arena Opera Festival 2019 (photo OAM)

Stefano Trespidi, Cecilia Gasdia, Gianfranco De Cesaris, alla conferenza stampa di presentazione di Arena Opera Festival 2019 (photo OAM)

Il direttore generale De Cesaris ha spiegato che la presenza di star di prima grandezza del panorama lirico sinfonico mondiale si inserisce nella strategia «di riposizionamento dell’Arena ai massimi livelli mondiali, al fine di riportarla dov’era un tempo». De Cesaris si è detto contento dei risultati ottenuti finora, sia sul piano delle sponsorizzazioni, sia su quello della vendita dei biglietti, «in vista dei 24 milioni di incasso che ci aspettiamo di generare durante il 97° Arena Opera Festival. Grazie ai grandi artisti coinvolti la prevendita registra in questi giorni un maggior incasso rispetto la precedente stagione di 2 milioni e 300 mila euro».

Riguardo il Filarmonico, De Cesaris ha spiegato che «nel 2018/2019 verranno fatte 22 alzate di sipario in più rispetto alla stagione 2017/2018: un indicatore importante che fa parte della strategia di rilancio». De Cesaris ha concluso paragonando Fondazione Arena a una nave che, per effetto della Legge Bray, ha praticato la navigazione costiera, con tre anni a “sovranità limitata” per non allontanarsi dalla riva in caso di pericolo. «Terminato con il 2018 il Piano di risanamento – ha concluso il Direttore generale – oggi stiamo navigando in mare aperto, valorizzando molto le risorse umane, che sono importanti per ogni azienda ma in particolare per una Fondazione lirico sinfonica».

Gianfranco De Cesaris alla conferenza stampa di presentazione di Arena Opera Festival 2019 (photo OAM)

Gianfranco De Cesaris alla conferenza stampa di presentazione di Arena Opera Festival 2019 (photo OAM)

Gasdia ha definito l’edizione 2019 del Festival «ricca di importanti conferme, attesi debutti e felici ritorni, per un cast davvero stellare». La stagione verrà inaugurata il 21 giugno con il nuovo allestimento di Zeffirelli de La Traviata, a cui seguirà Aida nella versione originale della prima in Arena del 1913, creata da Ettore Fagiuoli, arricchita da qualche elemento di novità, come ad esempio l’eliminazione di uno dei quattro atti. A seguire Il TrovatoreCarmenTosca. Per gli eventi speciali, Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night celebra i 50 anni dal debutto areniano del Maestro madrileno, inoltre Roberto Bolle and Friends tornerà quest’anno con due date dedicate. La terze delle serate evento sarà la rappresentazione dei Carmina Burana di Carl Orff.

In mattinata, il 97° Arena Opera Festival è stato presentato a Milano, nella Sala Puccini del Grand Hotel, dove erano presenti la Sovrintendente Cecilia Gasdia, il Direttore musicale Daniel Oren e il Sindaco di Verona Federico Sboarina. «Presento questa stagione con grande orgoglio, la seconda dopo il rilancio che abbiamo fortemente voluto – ha detto Sboarina –. Verona ha due grandi gioielli, la Fondazione Arena, che in estate dà vita al suo glorioso festival lirico e l’Arena, che oltre ad essere il monumento simbolo della città, è il più grande palcoscenico all’aperto a livello mondiale. Le particolari doti acustiche dell’anfiteatro e la professionalità di Fondazione Arena insieme costituiscono un unicum in grado di portare l’immagine di Verona e la musica di qualità in tutto il mondo. Per questo ringrazio il Sovrintendente e tutto il Consiglio d’Indirizzo per l’ottimo lavoro fatto, risultato di grande passione e capacità. Un grazie anche a tutti gli artisti che faranno parte dei cast e ai lavoratori, l’anima di ogni Festival»

Foto in alto: L’Arena, Verona (Photo Ennevi, Fondazione Arena)

Il calendario e i cast 2019 del 97° Arena di Verona Opera Festival.

 

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