Don Pasquale, Gaetano Donizetti (sinopsi)
1 Marzo 2019
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Don Pasquale, Gaetano Donizetti (sinopsi)

Don Pasquale è un’opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti, su libretto firmato da Michele Accursi, ma in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini, ed è ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli Ser Marcantonio, musicato da Stefano Pavesi nel 1810. La prima rappresentazione fu il 3 gennaio 1843 al Théâtre-Italien di Parigi. La prima rappresentazione italiana fu il 17 aprile 1843 al Teatro La Scala di Milano.

Personaggi
Don Pasquale, vecchio celibatario, tagliato all’antica, economo, credulo, ostinato, un buon uomo in fondo (basso)
Ernesto, nipote di Don Pasquale, giovine entusiasta, amante corrisposto di Norina (tenore)
Norina, giovane vedova, natura subita, impaziente di contraddizione, ma schietta e affettuosa (soprano)
Dottor Malatesta, uomo di ripiego, faceto, intraprendente, medico e amico di don Pasquale, e amicissimo di Ernesto (baritono)
Un Notaio (basso)
Coro di servi e camerieri
Maggiordomo, modista, parrucchiere che non parlano

Atto I
Il vecchio e ricco Don Pasquale, vorrebbe veder sistemato Ernesto, suo nipote e futuro erede, facendogli sposare una ricca e nobile zitella. Ernesto però è innamorato di Norina, la quale ricambia il sentimento. Norina è una giovane e bella vedova, ma dalle condizioni economiche modeste. Don Pasquale decide dunque di diseredare il nipote, sposandosi egli stesso, pur di non lasciare i suoi averi a Ernesto. Chiede dunque al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, essendo amico stretto di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani innamorati: propone a Don Pasquale di sposare sua sorella Sofronia, fanciulla bella e pura, appena uscita dal convento. Don Pasquale accetta di buon grado, ma il dottor Malatesta mette in scena un finto matrimonio, chiedendo a Norina di impersonare Sofronia, per ridurre alla disperazione il vecchio dopo le nozze. Ernesto, che nel frattempo è stato cacciato di casa dallo zio, non viene messo a conoscenza del piano.

Atto II
Ernesto, venuto a conoscenza del matrimonio e ignaro del piano di Malatesta, si dispera e decide di partire per terre lontane. Arriva Norina travestita da Sofronia, accompagnata dal fratello, il dottor Malatesta. Don Pasquale rimane conquistato dalla docilità della giovane e dalla sua bellezza. Alla presenza di Carlo, cugino di Malatesta e finto notaio, il matrimonio viene celebrato, e Don Pasquale firma un contratto di nozze con il quale dona alla ragazza la metà dei suoi beni. Appena firmato il contratto, Norina muta immediatamente contegno, diventando arrogante e impertinente, raddoppia lo stipendio alla servitù e vuole fare grandi acquisti.

Atto III
Le spese senza freno di Norina portano Don Pasquale allo sconforto. Esasperato, proibisce alla moglie di andare a teatro, ma si busca come risposta un sonoro ceffone. Oltretutto, Norina gli fa credere di avere un amante. Disperato, Don Pasquale chiede aiuto a Malatesta, il quale però mette subito al corrente Ernesto del piano in corso, chiedendogli di far la parte dell’amante misterioso di Sofronia. Ernesto si ritrova nel giardino di casa a cantare una serenata alla finta Sofronia, e poi entrambi intonano un duetto d’amore, mentre Don Pasquale osserva la scena insieme a Malatesta. Quando infine Ernesto sparisce nel boschetto del giardino, i due escono allo scoperto e accusano Sofronia/Norina di tradimento. Ernesto rientra nel giardino di casa, dove Don Pasquale gli annuncia, per far dispetto all’ingrata moglie e convincerla ad andarsene, che egli potrà sposare Norina la quale diverrà la nuova padrona di casa. A questo punto al vecchio viene svelato l’inganno ed egli, visibilmente sollevato, perdona tutti e benedice le nozze tra Ernesto e Norina.

 

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