22 Febbraio 2019
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Don Pasquale, prima opera comica di Donizetti, secondo Albanese

Da domenica 24 febbraio va in scena l’opera donizettiana nell’allestimento di Antonio Albanese, ideato nel 2013 per Fondazione Arena e ripreso da Roberto Maria Pizzuto. Nel cast Carlo Lepore, Salvatore Salvaggio e Ruth Iniesta –

Domenica 24 febbraio alle 15.30 al Filarmonico va in scena la prima di Don Pasquale. L’allestimento proposto del titolo donizettiano, è quello con la regia di Antonio Albanese, che la ideò per Fondazione Arena nel 2013, ripresa in questa edizione da Roberto Maria Pizzuto, con le scene di Leila Fteita ed i costumi di Elisabetta Gabbioneta. Sul podio del Filarmonico alla guida dell’Orchestra dell’Arena e del Coro, preparato da Vito Lombardi, Pier Alvise Casellati, impegnato per la prima volta con questa partitura. Le repliche saranno 26 e 28 febbraio e 3 marzo.

Dramma buffo in tre atti composto tra ottobre e dicembre del 1842, Don Pasquale ci presenta per la prima volta un Donizetti comico, che fa sorridere dalle prime note. Rappresentato per la prima volta al Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843, quest’opera raccoglie l’eredità delle farse rossiniane e della tradizione comica tardo-napoletana rivisitata e rinnovata, oltre che dell’Elisir d’amore composto quasi dieci anni prima. Ma la vera fonte, come scriverà lo stesso Donizetti al cognato Antonio Vasselli in una lettera del 12 novembre 1842, è il Ser Marcantonio di Angelo Anelli musicato da Stefano Pavesi e rappresentato alla Scala di Milano nel 1810. Il soggetto è identico, con una riduzione del numero dei personaggi principali e qualche altra piccola variazione, come l’eliminazione dei numerosi mascheramenti e della crudeltà della beffa tipica dell’eredità tardo settecentesca. Giovanni Ruffini e lo stesso Donizetti, nel rivedere il libretto danno alla vicenda una verosimiglianza e una sfaccettatura psicologica decisamente più profonda rispetto al testo dell’Anelli, interessato al solo meccanismo dei fatti.

2013, Filarmonico, Don Pasquale (photo Ennevi)

2013, Filarmonico, Don Pasquale (photo Ennevi)

La vicenda si svolge a Roma, nel palazzo del “vecchio celibatario” Don Pasquale e, come se guardassimo dalla finestra, dietro una tenda o ad un muro semitrasparente, si può scorgere lo svolgersi della vicenda che inizia in medias res. Don Pasquale, non riuscendo a far maritare il nipote Ernesto con il buon partito che aveva scelto per lui, decide di sposarsi egli stesso con una giovane bella e virtuosa procuratagli dall’amico Malatesta. Ma la realtà dura poco, dalla fine del primo atto tutto si svolge nella finzione del teatro nel teatro: infatti la sposa di Don Pasquale altri non è che Norina travestita, la bella ma modesta vedova di cui è follemente innamorato, ricambiato, Ernesto. Non appena steso il documento nuziale il comportamento della pacata moglie si stravolge in capricci e spese folli, che sconvolgono l’ordinata casa del povero Don Pasquale, fino a culminare nell’appuntamento amoroso dato ad Ernesto. E così a Don Pasquale per disfarsi della moglie non resta che benedire il lieto fine tra Norina ed il nipote.

«Personaggi che attingono dalla tradizione popolare, – spiega il regista Antonio Albanese – questi i protagonisti del Don Pasquale: maschere immerse in una trama antica e ben rodata ma capaci di elevarsi al rango di archetipi, quanto mai riconoscibili per la loro attualità». Il regista ci propone infatti una lettura molto attuale del dramma di un Donizetti «maturo e con grande senso dell’umorismo», in cui è riconoscibile la modernità dell’opera, che sa «raccontare con sagacia e intensità situazioni che ancora oggi sono attuali». Conclude infatti Albanese in una nota al suo lavoro per questo titolo, che la comicità è «strumento per svelare verità profonde, altrimenti drammatiche».

Bozzetto Don Pasquale

Bozzetto Don Pasquale

Nei panni di Don Pasquale saranno in scena Carlo Lepore (24, 28/2 e 3/3) e Salvatore Salvaggio (26/2). Federico Longhi sosterrà il ruolo del Dottor Malatesta per tutte le recite. Nella parte di Ernesto si alterneranno Marco Ciaponi (24/2 e 3/3) e Matteo Falcier (26, 28/2). L’amata Norina sarà interpretata da Ruth Iniesta (24, 28/2 e 3/3) e Blerta Zhegu (26/2). Infine un notaro sarà Alessandro Busi.

Foto in alto: 2013, Filarmonico, Don Pasquale (photo Ennevi).

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