Don Giovanni, Wolfgang Amadeus Mozart (sinopsi)
30 Gennaio 2019
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Don Giovanni, Wolfgang Amadeus Mozart (sinopsi)

Don Giovanni (titolo originale Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni K 527) è un’opera lirica in due atti di Wolfgang Amadues Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte. È la seconda delle tre opere italiane che il compositore austriaco scrisse su libretto di Da Ponte, il quale attinse a numerose fonti letterarie dell’epoca. Essa precede Così fan tutte (K 588) e segue Le nozze di Figaro (K 492). La prima rappresentazione fu al Teatro degli Stati di Praga il 29 ottobre 1787.

Personaggi
Don Giovanni, giovane cavaliere estremamente licenzioso (baritono o basso)
Leporello, suo servitore (basso)
Donna Anna, figlia del Commendatore (soprano)
Don Ottavio, promesso sposo di Donna Anna (tenore)
Commendatore, il Signore di Siviglia (basso)
Donna Elvira, dama di Burgos abbandonata da Don Giovanni (soprano)
Masetto, contadino (basso)
Zerlina, promessa sposa di Masetto (soprano)
Contadini e contadine, suonatori, servitori, demoni e diavoli (coro)

Atto I
Leporello, servitore di Don Giovanni, fa la sentinella davanti a casa di Donna Anna, dove il suo padrone si è intrufolato per sedurla. Donna Anna all’inizio crede si tratti di Don Ottavio, suo promesso sposo, ma poi, accortasi dell’inganno inizia a urlare e insegue il cavaliere che scappa. Arriva il Commendatore, padre di Donna Anna, che sfida Don Giovanni a duello. Quest’ultimo accetta con riluttanza, vince il duello e uccide il Commendatore. Don Giovanni e Leporello fuggono, mentre Donna Anna e Don Ottavio scoprono il cadavere. La donna sviene e chiede al fidanzato di vendicare la morte di suo padre. Don Giovanni intanto va in cerca di nuove conquiste accompagnato da Leporello, e i due si imbattono in una fanciulla sola. Scoprono però che si tratta di Donna Elvira, da lui sedotta e abbandonata qualche giorno prima. Con uno stratagemma, Don Giovanni scappa e lascia Donna Elvira sola con Leporello, che prima le rivela la vera natura del suo padrone, poi fugge. La donna si convince di voler redimere Don Giovanni dalla sua vita immorale. Intanto, Don Giovanni, in un paese vicino al suo palazzo, si accorge di un gruppo di persone davanti a un’osteria che festeggiano le nozze di due contadini, Masetto e Zerlina e cerca di sedurre la sposina, ordinando a Leporello di distrarre lo sposo, il quale accetta di allontanarsi suo malgrado. Rimasto solo con Zerlina, Don Giovanni le promette di sposarla, ma quando lei sta per cedere alle sue lusinghe, interviene Donna Elvira, che le svela le vere intenzioni del cavaliere e porta via la giovane sposa, proprio mentre sopraggiungono Donna Anna e Don Ottavio. I tre non sanno che Don Giovanni è l’assassino del Commendatore, ma Donna Anna lo riconosce dalla voce e ricorda al fidanzato la promessa di vendetta. Intanto, Zerlina cerca di rassicurare il geloso Masetto, mentre Don Giovanni cerca di riconquistare la giovane, organizzando un ballo per il loro matrimonio, invitando gli sposi e i contadini. Don Ottavio, Donna Anna e Donna Elvira decidono di andare al ballo mascherati e arrestare l’uomo.
Durante il ballo Don Giovanni balla con Zerlina e la conduce in disparte, mentre Leporello distrae Masetto. La giovane però urla, e Don Giovanni cerca di addossare la colpa della tentata violenza a Leporello. Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio si tolgono la maschera e lo accusano apertamente dei suoi crimini. Don Giovanni però, riesce a scappare, sempre insieme a Leporello.

Atto II
Don Giovanni e Leporello sono davanti alla casa di Donna Elvira. Leporello prova a prendere le distanze dal padrone, ma un’offerta di denaro lo convince a rimanere. Don Giovanni decide di cambiarsi d’abito con il servo, in modo che mentre questi distragga Donna Elvira, lui possa adescare la sua giovane cameriera. Donna Elvira si affaccia alla finestra, crede che il cavaliere si sia ravveduto, e si allontana con l’uomo che in realtà è Leporello. Il vero Don Giovanni canta una serenata alla cameriera. Arriva Masetto, con altri contadini armati, pronto a vendicarsi, ma non riconosce l’uomo e da lui viene malmenato. Poco dopo arrivano Zerlina, Donna Anna e Don Ottavio che vorrebbero giustiziare Leporello, considerato altrettanto colpevole, ma questi scappa. A notte fonda, Leporello raggiunge Don Giovanni che si è rifugiato in un cimitero: mentre gli racconta le sue disavventure, si sente una voce in lontananza. È la statua del Commendatore che preannuncia la morte di Don Giovanni prima dell’aurora se quest’ultimo non si pentirà dei suoi misfatti. Il cavaliere, per nulla intimorito, invita la statua a cena, che accetta l’invito. Intanto Donna chiede di nuovo al promesso sposo di vendicare la morte del padre, altrimenti le nozze non si svolgeranno. A casa di Don Giovanni l’uomo è pronto per la cena. Mentre mangia il cavaliere ascolta alcune arie di celebri opere, quando arriva Donna Elvira che, per l’ennesima volta, chiede all’uomo di pentirsi, ma viene cacciata. Poco dopo la sua uscita, la donna grida. Leporello va a controllare cosa sia successo, ma torna terrorizzato, affermando che la statua del Commendatore è arrivata davanti alla casa. Don Giovanni accoglie l’ospite, che ricambia l’invito a cena e chiede nuovamente al cavaliere di pentirsi. Don Giovanni accetta stringendogli la mano, ma rifiuta di redimersi. Il Commendatore scompare in una nube, mentre demoni e diavoli di fuoco vengono per condurre il cavaliere all’inferno. Don Giovanni cerca di fuggire inutilmente. Arrivano tutti gli altri personaggi. Leporello racconta loro l’accaduto. Alla fine, Don Ottavio chiede a Donna Anna di sposarlo, si celebra la festa delle nozze tra Masetto e Zerlina, Donna Elvira che decide di ritirarsi in convento e Leporello va a cercare un nuovo padrone.

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