8 Gennaio 2019
Angela Bosetto (25 articles)
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Quando Aida è quasi diventata una Principessa Disney

Dalla versione illustrata per bambini dell’opera verdiana, al musical di Elton John e Tim Rice, passando per lo sfumato progetto di un lungometraggio animato prima e con attori reali poi, fino ai richiami all’antico Egitto nelle performance di Beyoncè –

Chi trascorre le vacanze invernali in compagnia dei più piccoli –figli, nipoti o fratellini – sa bene che questo periodo dell’anno significa essenzialmente tre cose: dolci, regali e maratone di film Disney. Ecco ora immaginate che, al posto dell’immancabile Elsa di Frozen, le ragazzine brandiscano una bambola di Aida e che, invece di ricreare un set Pixar, i maschietti costruiscano con i Lego una piramide o un antico tempio egiziano. Impossibile? Forse, però alcuni anni fa l’eroina verdiana simbolo dell’Arena, stava davvero per diventare una delle Principesse Disney.

2018, Constellation Theatre Company, Shayla S. Simmons nel musical Aida (photo DJ Corey)

2018, Constellation Theatre Company, Shayla S. Simmons nel musical Aida (photo DJ Corey)

Per raccontare questa storia, bisogna partire dal 1990, quando nelle librerie americane esce una versione per bambini dell’opera di Giuseppe Verdi, illustrata da Leo e Diane Dillon e narrata dal soprano Leontyne Price, una delle più grandi interpreti novecentesche di Aida, ruolo con cui esordì anche in Arena nel 1958. Dopo il successo de Il re leone (1994), la Disney, alla ricerca di un altro film da ambientare in Africa, sempre con canzoni composte da Elton John e scritte da Tim Rice, fiuta il possibile affare e acquisisce i diritti del volumetto per elaborarne un film d’animazione. Così Linda Woolverton, sceneggiatrice de La bella e la bestia (1991) oltre che de Il re leone, si mette al lavoro sulla trama per renderla appetibile a un pubblico giovane, nonché totalmente digiuno di cultura operistica. Purtroppo di questa fase resta solo qualche bozzetto di prova, perché Elton John ha un’altra idea, che alla Disney interessa molto: fare di Aida un musical teatrale. Così la Woolverton viene affiancata da Robert Falls, direttore artistico del Goodman Theatre di Chicago, e da David Henry Hwang, drammaturgo e librettista di Philip Glass.

Nella loro variante, Amneris funge anche da narratrice della vicenda, difatti il musical inizia quando la sua statua, collocata in un moderno museo egizio, prende magicamente vita; la figura di Ramfis è sostituita con quella del malefico Zoser, primo ministro e padre di Radamès, così determinato a vedere il figlio sul trono da avvelenare il Faraone; Aida non estorce alcun segreto militare all’amato, anzi gli dice addio perché le sue nozze con Amneris rappresentano l’occasione perfetta per far fuggire Amonasro dall’Egitto; vengono inseriti due alleati dei protagonisti, gli schiavi Mereb e Nehebka; infine, la conclusione tragica è riletta in una diversa ottica: Aida e Radamès muoiono sì sotto “la fatal pietra”, però, grazie alla forza del loro amore, non solo rendono possibile la pace fra l’Egitto e la Nubia, ma si reincarnano proprio nella coppia di giovani che sta visitando il museo, pronti a vivere quel lieto fine che l’antichità ha loro negato.

2018, Coachella Valley Music & Arts Festival, Beyoncé (photo Winter & Busacca - Getty Images)

2018, Coachella Valley Music & Arts Festival, Beyoncé (photo Winter & Busacca – Getty Images)

Prodotto dalla Disney Theatrical, Elaborate Lives: The Legend of Aida debutta all’Alliance Theatre di Atlanta il 16 settembre 1998 con Heather Headley (Aida), Hank Stratton (Radamès) e Sherie Rene Scott (Amneris). Tuttavia questo spettacolo non è che la prova generale di Elton John and Tim Rice’s Aida, che approda al Palace Theatre di Broadway il 23 marzo 2000 con regia dello stesso Robert Falls e coreografie di Wayne Cilento. La Headley – che, grazie alla principessa etiope, vince il Tony Award – e la Scott riprendono i rispettivi ruoli, mentre Stratton viene sostituito da Adam Pascal. Popstar come Deborah Cox, Toni Braxton e Michelle Williams diventano a turno Aida e, nel 2001, a interpretare Amneris è Idina Menzel, futura voce di Elsa di Frozen. Considerando l’enorme successo del musical, che negli anni gira il mondo, Italia inclusa, la Disney ricomincia a accarezzare l’idea del film. Solo che stavolta non pianifica più un lungometraggio animato, bensì uno con attori reali, e, per le parti di Aida e Amneris, entra in trattative con due autentiche principesse del pop: Beyoncé Knowles e Christina Aguilera. Ma, ancora una volta, il destino si mette di mezzo, perché il progetto non decolla. A Beyoncé, però, l’antico Egitto piace così tanto che gli rende omaggio sia nel videoclip del singolo Sorry (2016), sia al Coachella Valley Music and Arts Festival 2018, dove si esibisce nei panni della regina Nefertiti, calamitando l’attenzione e facendo ripensare a quell’Aida cinematografica sfumata.

Aida degli alberi, Guido Manuli (2001)

Aida degli alberi, Guido Manuli (2001)

In ogni caso, i genitori alla ricerca di un’Aida animata a misura di bambino possono sempre recuperare Aida degli alberi di Guido Manuli (2001), che trasforma l’opera verdiana in un fantasy ecologista con colonna sonora di Ennio Morricone. Un film a cui somiglia in modo impressionante Avatar di James Cameron (2009). Ma questa è un’altra storia…

Angela Bosetto

Foto in alto: 2000, Palace Theatre, Broadway, Heather Headley nel musical Aida (photo Joan Marcus).

Angela Bosetto

Angela Bosetto

Angela Bosetto è nata a Verona, si è laureata in lettere a Trento, ha conseguito un master in Scritture per il Cinema a Gorizia e ha pubblicato il saggio “Sette passi nel terrore. Edgar Allan Poe secondo Roger Corman” (Perosini). Giornalista pubblicista, collabora con la Rivista del Cinematografo e il quotidiano L’Arena, occupandosi di letteratura, cinema, storia e opera lirica.

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