17 Dicembre 2018
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Presentata la stagione lirica e sinfonica al Filarmonico

In cartellone La Bohème di Puccini, Don Giovanni di Mozart, Don Pasquale di Donizetti, Adriana Lecouvreur di Cilea e Il Maestro di cappella di Cimarosa proposto con Gianni Schicchi di Puccini –

Giovedì 13 dicembre è stata presentato il cartellone per la stagione invernale al Filarmonico nel foyer del teatro, con sei titoli dedicati all’opera: La Bohème di Giacomo Puccini, Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, Don Pasquale di Gaetano Donizetti, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Il Maestro di cappella (intermezzo comico) di Domenico Cimarosa proposto insieme a Gianni Schicchi (opera comica in un atto) di Giacomo Puccini. Sei anche le proposte di musica sinfonica.

Il primo appuntamento è con La Bohème, in scena dal 16 al 31 dicembre 2018 (ma questa domenica 16 dicembre lo sciopero delle maestranze renderà impossibile la rappresentazione) nell’allestimento classico ed elegante di Giuseppe Patroni Griffi con scene di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, inedito a Verona, creato per il centenario dal debutto del capolavoro pucciniano al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Francesco Ivan Ciampa, trionfatore sul podio areniano di Carmen. L’opera, la cui vicenda inizia alla vigilia di Natale e prosegue tra i fiocchi di neve alla Barriera d’Enfer, concluderà il 2018 e darà il benvenuto al nuovo anno: alle quattro date in abbonamento – 16, 18, 20 e 23 dicembre – si aggiungono infatti le due recite straordinarie fuori abbonamento del 29 e 31 dicembre.

La Stagione Lirica inaugura ufficialmente domenica 27 gennaio con Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, opera che sarà oggetto di una conferenza. Sul podio sarà impegnato Renato Balsadonna, direttore dal curriculum internazionale.

2013, Don Pasquale di Antonio Albanese (photo Ennevi)

2013, Don Pasquale di Antonio Albanese (photo Ennevi)

Dal 24 febbraio al 3 marzo, Don Pasquale di Gaetano Donizetti corona il carnevale 2019 con un elegante e sapiente sorriso: l’allestimento di Fondazione Arena è firmato dall’attore e regista Antonio Albanese in una delle sue rarissime incursioni nel mondo dell’Opera, avvenuta nel 2013. Il dramma buffo donizettiano conta per quattro recite sulle originali scene di Leila Fteita e i costumi di Elisabetta Gabbioneta, per la direzione di Alvise Casellati, direttore residente del Teatro Carlo Felice di Genova e talento italiano in ascesa.

Segue dal 31 marzo al 7 aprile Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, altro titolo importante del Novecento ma oggi poco rappresentato in Italia. A trent’anni dall’ultima edizione al Teatro Filarmonico di Verona, il titolo più ricco e fortunato di Cilea va in scena per quattro recite nell’allestimento di Ivan Stefanutti, che firma regia, scene e costumi, diretto da Massimiliano Stefanelli.

Adriana Lecouvrer

Adriana Lecouvrer

Altri due titoli completano la stagione lirica al Filarmonico, capolavori separati da 130 anni di storia ma uniti dal fil rouge della commedia musicale in un inedito dittico in scena per 4 recite dal 19 al 26 maggio: Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa, mai rappresentato a Verona, e Gianni Schicchi, atto unico di Giacomo Puccini dal successo intramontabile. L’allestimento torinese è firmato da Vittorio Borrelli ed è diretto dal giovanissimo veronese Alessandro Bonato, che a soli 23 anni fa il suo debutto con Fondazione Arena dopo essere stato tra i vincitori della Malko Competition, il più importante concorso internazionale di direzione d’orchestra che si tiene ogni tre anni a Copenaghen.

Con l’anno nuovo al Teatro Filarmonico di Verona verranno proposti sei concerti con protagonisti direttori e solisti di prestigio internazionale.
Con il primo appuntamento di venerdì 11 gennaio alle 20, con replica sabato 12 alle 17, Fondazione Arena dà ufficialmente il via alla Stagione Sinfonica proponendo al suo pubblico una delle pagine più celebri e apprezzate di Beethoven, sotto la direzione di Gustav Kuhn, Maestro dalla carriera internazionale.

Gianni Schicchi, Teatro Regio

Gianni Schicchi, Teatro Regio

Per il secondo concerto del 8 e 9 febbraio torna sul podio del Filarmonico Roman Brogli-Sacher, impegnato in un ricco programma che spazia da Mahler a Donizetti, da Bassi a Wagner, con la voce solista del basso Andrea Mastroni. Apriranno il concerto Kindertotenlieder e Rückert-Lieder del compositore austriaco, mentre il Concertino per clarinetto e orchestra in si bemolle maggiore vedrà protagonista Giampiero Sobrino, primo clarinetto dell’orchestra areniana, impegnato anche nel brano successivo, Fantasia su temi di Rigoletto per clarinetto e orchestra di Luigi Bassi. Chiudono il concerto Il Coro Nuziale da Lohengrin di  Wagner e Die Meistersinger von Nurnberg, Silentium-Silentium!.

Per terzo appuntamento, in programma l’1 e 2 marzo, Francesco Ommassini guida al pianoforte Roman Lopatynskyi nel Quarto Concerto di Rachmaninov e il giovane violoncellista Edgar Moreau nel Concerto per violoncello e orchestra in mi minore op. 85 di Edward Elgar.

La Stagione Sinfonica prosegue il 12 e 13 aprile: Alpesh Chauhan dirige l’Ouverture Ruy Blas Opus 95 di Mendelssohn insieme alla Fantasia Corale in do minore op. 80 per pianoforte, soli, coro e orchestra, di Beethoven che vede impegnato al pianoforte Edoardo Maria Strabbioli. Termina il concerto la Sinfonia n. 2 op. 52 in si bemolle maggiore “Lobgesang” (Canto di lode) di Felix Mendelssohn.

Il 3 e 4 maggio è la volta del concerto-spettacolo Big Nightmare Music proposto dal duo Igudesman & Joo  formato dal violinista russo Aleksej Igudesman e dal pianista anglo-coreano Hyung-ki Joo. Lo spettacolo fa scoprire le esuberanti potenzialità della musica classica unita alla cultura popolare, per raccontare la musica classica all’insegna della comicità.

2013, Antonio Albanese dirige Don Pasquale (photo Ennevi)

2013, Antonio Albanese dirige Don Pasquale (photo Ennevi)

L’ultimo appuntamento della Stagione Sinfonica, il 17-18 maggio, dal titolo Songs! Scent of swing, vedrà protagonisti il Coro dell’Arena di Verona insieme ad un quintetto d’archi, un pianoforte e una batteria e saranno diretti dal Maestro Vito Lombardi in un imperdibile appuntamento dal sapore swing all’interno di celebri colonne sonore.

Accanto alla tradizionale offerta concertistica, si rinnova per il secondo anno l’appuntamento fuori abbonamento al Teatro Ristori venerdì 8 marzo alle 20.30, con replica sabato 9 marzo alle 17, in un progetto di collaborazione tra le due importanti realtà cittadine. L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona sarà diretta da Timothy Brock, direttore-compositore specialista di colonne sonore per il cinema muto e non solo, per il terzo appuntamento della rassegna Luci della città proposta dal Teatro Ristori, che prosegue il ciclo “Suonando Chaplin”, già felicemente accolto nelle ultime stagioni. Sarà un omaggio al grande divo del XX Secolo Charlie Chaplin, con la proiezione del film Luci della città (City Lights) e l’esecuzione integrale dal vivo della colonna sonora originale restaurata dallo stesso Brock.

La Stagione Artistica vedrà impegnati l’Orchestra, il Coro – diretto per la quarta stagione consecutiva da Vito Lombardi – e i Tecnici dell’Arena di Verona.

Foto in alto: Teatro Filarmonico (photo Gilles Alonso).

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