30 ottobre 2018
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Parte a dicembre la Stagione Artistica 2018-2019 del Filarmonico

Per la Stagione Lirica sono 5 i titoli in programma dal 16 dicembre 2018 al 26 maggio 2019: La BohèmeMefistofeleDon PasqualeAdriana LecouvreurIl Maestro di cappella proposto insieme a Gianni Schicchi –

La Bohème di Giacomo Puccini, Mefistofele di Arrigo Boito, Don Pasquale di Gaetano Donizetti, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa proposto insieme a Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, sono questi i titoli in programma per la Stagione Lirica 2018-2019 del Teatro Filarmonico di Verona.

Il primo appuntamento è con La Bohème di Giacomo Puccini, in scena dal 16 al 31 dicembre 2018 nell’allestimento classico di Giuseppe Patroni Griffi accompagnato dalle scene e dai costumi di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, inedito a Verona, creato per il centenario dal debutto dell’opera pucciniana al Teatro Regio di Torino. La direzione è di Francesco Ivan Ciampa. L’opera, la cui vicenda inizia alla vigilia di Natale, concluderà il 2018 e darà il benvenuto al nuovo anno: alle quattro date in abbonamento – 16, 18, 20 e 23 dicembre – si aggiungono infatti le due recite straordinarie fuori abbonamento del 29 e 31 dicembre.

2018, La Fenice, La Bohème (Photo Crosera)

2018, La Fenice, La Bohème, regia di Francesco Micheli (Photo Crosera)

Domenica 27 gennaio va in scena Mefistofele di Arrigo Boito, di cui ricorre il centesimo anniversario della scomparsa, con 4 recite fino al 3 febbraio. Un tempo appuntamento frequente delle stagioni estive areniane, torna sui palcoscenici veronesi dopo quarant’anni di assenza. Regia, scene e costumi dell’allestimento del Teatro Verdi di Pisa in coproduzione con Modena e Piacenza portano la firma di Enrico Stinchelli. Sul podio è impegnato Renato Balsadonna.

Dal 24 febbraio al 3 marzo, Don Pasquale di Gaetano Donizetti corona il carnevale 2019. L’allestimento di Fondazione Arena è firmato dall’attore e regista Antonio Albanese in una delle sue rare incursioni nel mondo dell’Opera, avvenuta nel 2013. Il dramma buffo donizettiano conta per 4 recite sulle originali scene di Leila Fteita e i costumi di Elisabetta Gabbioneta, per la direzione di Alvise Casellati, direttore residente del Teatro Carlo Felice di Genova.

Segue dal 31 marzo al 7 aprile Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, altro titolo importante del Novecento, oggi poco rappresentato in Italia. A trent’anni dall’ultima edizione al Teatro Filarmonico di Verona, l’opera va in scena per 4 recite nell’allestimento di Ivan Stefanutti, che firma regia, scene e costumi, diretto da Massimiliano Stefanelli.

Ivan Stefanutti

Ivan Stefanutti

Completano la Stagione Lirica altri due titoli, separati da 130 anni di storia, ma uniti dal fil rouge della commedia musicale, vengono presentati in un inedito dittico in scena per 4 recite dal 19 al 26 maggio: Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa, mai rappresentato a Verona, e Gianni Schicchi, atto unico di Giacomo Puccini. L’allestimento torinese è firmato da Vittorio Borrelli ed è diretto da Alessandro Bonato.

La Stagione Sinfonica, articolata dall’11 gennaio al 18 maggio 2019, viene anticipata da un concerto straordinario fuori abbonamento previsto per domenica 9 dicembre alle 16.30, realizzato in collaborazione con Verona Lirica.

Con il primo appuntamento di venerdì 11 gennaio alle 20.00 con replica sabato 12 alle 17.00, Fondazione Arena dà ufficialmente il via alla Stagione Sinfonica proponendo al suo pubblico la Sinfonia n. 5 in do diesis minore di Gustav Mahler, sotto la direzione di Gustav Kuhn.

Gustav Kuhn

Gustav Kuhn

Per il secondo concerto dell’8 e 9 febbraio torna sul podio del Filarmonico Roman Brogli-Sacher, impegnato in un programma che spazia da Mahler a Donizetti, da Bassi a Wagner, con la voce solista del basso Andrea Mastroni. Apriranno il concerto Kindertotenlieder e Rückert-Lieder del compositore austriaco, mentre il Concertino per clarinetto e orchestra in si bemolle maggiore vedrà protagonista Giampiero Sobrino, primo clarinetto dell’orchestra areniana, impegnato anche nel brano successivo, Fantasia su temi di Rigoletto per clarinetto e orchestra di Luigi Bassi. Chiudono il concerto Il Coro Nuziale da Lohengrin di Wagner e Die Meistersinger von Nurnberg, Silentium-Silentium!.

Per terzo appuntamento, in programma l’1 e 2 marzo, Francesco Ommassini guida al pianoforte Roman Lopatynskyi nel Quarto Concerto di Rachmaninov e il giovane violoncellista Edgar Moreau nel Concerto per violoncello e orchestra in mi minore op. 85 di Edward Elgar.

Accanto alla tradizionale offerta concertistica, si rinnova per il secondo anno l’appuntamento fuori abbonamento al Teatro Ristori venerdì 8 marzo alle 20.30, con replica sabato 9 marzo alle 17.00, in un progetto di collaborazione tra le due realtà cittadine. L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona sarà diretta da Timothy Brock, direttore-compositore specialista di colonne sonore per il cinema muto e non solo, per il terzo appuntamento della rassegna Luci della città proposta dal Teatro Ristori, che prosegue il ciclo “Suonando Chaplin”. Sarà un omaggio al grande divo del XX Secolo Charlie Chaplin, con la proiezione del film Luci della città (City Lights) e l’esecuzione integrale dal vivo della colonna sonora originale restaurata dallo stesso Brock.

Orchestra Arena di Verona

Orchestra Arena di Verona

La Stagione Sinfonica prosegue quindi il 12 e 13 aprile: Alpesh Chauhan dirige l’Ouverture Ruy Blas Opus 95 di Mendelssohn insieme alla Fantasia Corale in do minore op. 80 per pianoforte, soli, coro e orchestra di Beethoven, che vede impegnato al pianoforte Edoardo Maria Strabbioli. Termina il concerto la Sinfonia n. 2 op. 52 in si bemolle maggiore “Lobgesang” (Canto di lode) di Felix Mendelssohn.

Il 3 e 4 maggio è la volta del concerto-spettacolo Big Nightmare Music proposto dal duo Igudesman & Joo formato dal violinista russo Aleksej Igudesman e dal pianista anglo-coreano Hyung-ki Joo. Lo spettacolo unisce la musica classica alla cultura popolare, nel segno della comicità.

L’ultimo appuntamento della Stagione Sinfonica, il 17-18 maggio, dal titolo Songs! Scent of swing, vedrà protagonisti il Coro dell’Arena di Verona insieme ad un quintetto d’archi, un pianoforte e una batteria e saranno diretti da Vito Lombardi  in un concerto dal sapore swing all’interno di celebri colonne sonore.

La Stagione Artistica vedrà impegnati l’Orchestra, il Coro – diretto per la quarta stagione consecutiva da Vito Lombardi –  e i Tecnici dell’Arena di Verona.

Foto in alto: Teatro FIlarmonico di Verona (photo Ennevi).

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