23 ottobre 2018
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Elektra di Strauss, ultima regia del rimpianto Patrice Chéreau

Torna al Piermarini la tragedia di Strauss e Hofmannstahl, nella visione del regista francese, che con quest’opera chiudeva una parabola artistica iniziata al Piccolo teatro come allievo di Strehler. Nel cast Ricarda Merbeth, Waltraud Meier e Roberto Saccà —

Dal 4 al 29 novembre al Teatro alla Scala di Milano va in scena Elektra, tragedia in un atto di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal, proposta con la regia che era stata pensata da Patrice Chéreau. Le scene sono di Richard Peduzzi, i costumi di Caroline De Vivaise, le luci di Dominique Bruguière e le riprese di Marco Filibeck, mentre a dirigere sarà il Maestro Christoph von DohnányiChéreau con quest’opera chiudeva una parabola artistica iniziata proprio a Milano, dov’era stato allievo di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro. L’opera è una produzione Teatro alla Scala in coproduzione con Festival di Aix en Provence, Metropolitan Opera di New York, Finnish National Opera di Helsinki, Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Gran Teatre del Liceu di Barcellona. L’Orchestra e il Coro sono del Teatro alla Scala, con Maestro del Coro Alberto Malazzi.

05-24-2014, La Scala, Elektra (photo Brescia e Amisano)

05-24-2014, La Scala, Elektra (photo Brescia e Amisano)

Elektra è frutto dell’intensa collaborazione fra Richard Strauss e Hugo von Hofmannsthal, durata più di venti anni, fino ad Arabella. Hofmannsthal era uno dei grandi nel mondo della letteratura austriaca e dalla sua tragedia Elettra (che si rifà alla tragedia omonima di Sofocle) Strauss fu subito vertiginosamente attratto. La violenza barbarica delle passioni, il potente emergere dei personaggi in un paesaggio arcaico gli permettevano di contrapporre «una grecità demoniaca, estatica, estranea all’umanesimo di Goethe». L’opera fu rappresentata in prima assoluta al Königliches Opernhaus di Dresda il 25 gennaio 1909 con scarso successo, anzi si parlò addirittura di un fiasco, probabilmente perché il suo stile di canto era costituzionalmente diverso persino da quello di Wagner, tanto che Strauss affermò: «La contesa tra parole e musica è stata sin dall’inizio il problema della mia vita». Al Covent Garden di Londra l’opera riscosse però grande successo, con la direzione di Thomas Beecham, e Strauss annota semplicemente: «Adesso per molti Elektra è il punto più alto della mia produzione».

Chéreau vedeva in Elektra una trasposizione della figura di Amleto che tanto aveva affascinato Hoffmansthal: «colui che non porterà mai a compimento la vendetta che pur reclama ferocemente a se stesso», affermando che «si può vedere l’Elektra di Strauss Hoffmanstahl come la descrizione delle devastazioni di una fedeltà portatrice di morte».

05-24-2014, La Scala, Elektra (photo Brescia e Amisano)

05-24-2014, La Scala, Elektra (photo Brescia e Amisano)

Nel cast, Waltraud Meier che interpreta Klytämnestra, Ricarda Merbeth nei panni di Elektra, Regine Hangler in quelli di Chrysothemis. Roberto Saccà sarà Aegisth e Michael Volle, Orest. Dopo la prima del 4 novembre le repliche saranno 7, 10, 14, 18, 23, 29 novembre 2018.

Foto in alto: Patrice Chéreau (photo Marco Brescia)

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