22 ottobre 2018
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Semiramide di Rossini e l’esposizione della partitura originale autografata

Dal 19 al 27 ottobre l’opera di Rossini va in scena al Teatro La Fenice con un nuovo allestimento. Ad ottobre 2018 si concluderà anche l’anno rossiniano e per l’occasione verrà esposta la partitura autografata e restaurata dell’opera —

La Stagione Lirica e Balletto 2017-2018 della Fondazione Teatro La Fenice si chiude nel segno di Gioachino Rossini, con un nuovo allestimento di Semiramide e l’esposizione della sua partitura autografa restaurata in occasione della conclusione, ad ottobre 2018, dell’anno rossiniano, dedicato al pesarese nel centocinquantesimo anniversario della morte. Alla prima di venerdì 19 ottobre ore 19.00 seguiranno quattro repliche, il 21, 23, 25 e 27 ottobre.

2018-10-22, La Fenice, Semiramide (photo Michele Crosera)

2018-10-22, La Fenice, Semiramide (photo Michele Crosera)

Melodramma tragico in due atti su libretto di Gaetano Rossi, Semiramide, proposta con sopratitoli in italiano e in inglese, sarà in scena in una nuova produzione firmata dalla giovane ma promettente regista Cecilia Ligorio, con le scene di Nicholas Bovey, i costumi di Marco Piemontese, le luci di Fabio Barettin e i movimenti coreografici di Daisy Ransom Phillips. Riccardo Frizza dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice, con Claudio Marino Moretti maestro del Coro. La mostra “Semiramide: carta musica e memoria” incentrata sulla partitura originale, ma arricchita di supporti digitali, documenti storici e curiosità, sarà allestita in Sala Ammannati, sarà invece aperta dal 16 al 27 ottobre in occasione delle recite dell’opera e durante le visite al Teatro: nelle giornate del 26 e 27 ottobre l’accesso sarà gratuito per i residenti della metropolitana di Venezia. La messinscena di Semiramide e l’esposizione della partitura sono iniziative inserite nel calendario italiano dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

L’opera fu composta per il Teatro La Fenice — dove debuttò il 3 febbraio 1823 — poco prima che Rossini lasciasse definitivamente l’Italia alla volta di Parigi: è infatti l’ultima delle sue trentaquattro opere composte espressamente per i palcoscenici italiani. Il riferimento a Tancredi è obbligato: sono passati dieci anni, il committente e il teatro del debutto sono i medesimi, così come il librettista, Gaetano Rossi, e l’autore della fonte letteraria, Voltaire, di cui stavolta Rossini sceglie la Tragédie di Sémiramis, un testo scritto dal francese nel 1748. Ma se Tancredi lo lanciò come grande autore, Semiramide rappresentò un punto di arrivo, non solo nella sua carriera personale, ma anche nel genere dell’opera seria. Dopo un debutto tiepido, l’opera piacque sempre di più al pubblico veneziano ed ebbe grande fortuna per quasi tutto l’Ottocento.

2018-10-22, La Fenice, Semiramide (photo Michele Crosera)

2018-10-22, La Fenice, Semiramide (photo Michele Crosera)

Nel cast del nuovo allestimento feniceo di Semiramide figurano il soprano Jessica Pratt nel ruolo della regina di Babilonia e il contralto Teresa Iervolino in quello del comandante Arsace. Il basso Alex Esposito interpreta il principe Assur, il mezzosoprano Marta Mari la principessa Azema e il tenore Enea Scala, il re dell’Indo Idreno. Il basso Simon Lim è il capo dei magi Oroe, Enrico Iviglia il capitano delle guardie reali Mitrane, infine Francesco Milanese l’ombra di Nino.

Foto in alto: 2018-10-22, La Fenice, Semiramide (photo Michele Crosera).

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