1 ottobre 2018
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Il ritorno di Ernani, bandiera verdiana del Romanticismo

Il capolavoro giovanile di Verdi è diretto da Ádám Fischer con la regia di Sven-Eric Bechtolf e un cast che comprende Francesco Meli e Ailyn Pérez protagonisti, mentre Luca Salsi e Simone Piazzola si alternano come Carlo e Ildar Abdrazakov e Michele Pertusi come Silva. La Prima sarà dedicata a Tullio Serafin —

Va in scena al Teatro alla Scala dal 29 settembre al 25 ottobre Ernani di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma di Victor Hugo con la direzione di Ádám Fischer e la regia di Sven-Eric Bechtolf. Nella stagione autunnale del Piermarini, dedicata ad ascolti insoliti dal Barocco al Contemporaneo, l’appassionato melodramma Verdiano va in scena contemporaneamente alla mostra dedicata al Romanticismo italiano organizzata al Teatro le Gallerie d’Italia. Ernani, la cui prima ebbe luogo al Teatro La Fenice nel 1844, attinge dal dramma di Hugo alcuni dei temi fondamentali del movimento, dalla cupa ambientazione storica alla figura dell’eroe reietto e al tragico destino degli amanti. Nei prossimi mesi il percorso scaligero attraverso la produzione del giovane Verdi proseguirà con i nuovi allestimenti di Attila, che inaugurerà la Stagione 2018/2019 con la direzione di Riccardo Chailly, e I masnadieri con la direzione di Michele Mariotti. Nel 2019 sono inoltre previste le riprese de La traviata, sul podio Myung-Whun Chung, e di Rigoletto, diretto da Nello Santi per il Progetto Accademia.

2018-09-25, La Scala, Ernani (photo Brescia, Amisano)

2018-09-25, La Scala, Ernani (photo Brescia, Amisano)

Sul podio Ádám Fischer, che ha iniziato la carriera come specialista del repertorio italiano e che a Verdi è rimasto fedele :«A ventidue anni studiavo con Franco Ferrara, a Venezia e a Siena. Era una persona incredibile, e dalla prima volta in cui lo sentii suonare l’incipit di Traviata e di Otello al pianoforte capii cosa Verdi significasse per lui e decisi di voler esprimere le sue opere con la stessa intensità».

Ispirata a una libera ricreazione dell’immaginario romantico la regia di Sven-Eric Bechtolf con le suggestive scene di Julian Crouch: la coppia regista/scenografo è già stata apprezzata alla Scala con Hänsel und Gretel nel 2017 e vi torneranno nel novembre 2019 con Die ägyptische Helena di Richard Strauss. Nella visione di Bechtolf, scenicamente impostata, Ernani è un dramma dell’onore e della vendetta: «L’onore è l’aspetto più interessante di tutto il dramma ed è un sentimento che deriva dalle gerarchie sociali. Credo che la società rifletta in modo più irreale l’immagine dell’onore e del rispetto che ognuno di noi ha; tentare di adattarsi a questa società immaginaria rende folli le persone, che continuano a vivere in questo mondo folle». Fortissimo il richiamo allo spirito romantico, nell’accezione appassionata ed eccessiva come in quella ironica. Spiega ancora il regista: «Senz’altro il Romanticismo tedesco ha influenzato il Romanticismo francese. C’è molto in comune tra i due movimenti. I romantici in genere mi sembrano più vivi dei classici e hanno avuto la sensazione che quello che stavano facendo fosse assoluto».

2018-09-25, La Scala, Ernani (photo Brescia, Amisano)

2018-09-25, La Scala, Ernani (photo Brescia, Amisano)

Ernani va in scena per la prima volta al Teatro La Fenice il 9 marzo 1844, e approda alla Scala il 3 settembre dello stesso anno per 37 recite dirette da Eugenio Cavallini, primo violino scaligero dal 1833 al 1855, direttore d’orchestra e compositore. Nel corso del Novecento saranno soltanto sei le produzioni scaligere dell’opera, quattro delle quali sono però inaugurazioni di Stagione.

Tra gli interpreti Francesco Meli, che impersona Ernani, arrivando così al suo sesto titolo del compositore di Busseto alla Scala. Ailyn Pérez è Elvira, Nella parte di Carlo si alternano Luca Salsi e Simone Piazzola. Per la parte di Silva Ildar Abdrazakov si alterna a Michele Pertusi. In scena poi Daria Chernyi come Giovanna, Matteo Desole in Don Riccardo e Alessandro Spina nella parte di Jago. La prima dell’opera sarà dedicata alla memoria del Maestro Tullio Serafin (1878/1968), indimenticato interprete verdiano.

Foto in alto: 2018-09-25, La Scala, Ernani (photo Brescia, Amisano).

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