27 settembre 2018
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Un giorno di regno al Festival Verdi nella visione di Gasparon

L’opera è la seconda in scena al Festival Verdi 2018 e verrà proposta con la regia e la scenografia pensata da Pier Luigi Pizzi appositamente per il Regio di Parma nel 1997, ripensate questa volta per l’allestimento del Teatro di Busseto —

Un giorno di regno debutta nell’ambito del Festival Verdi 2018 venerdì 28 settembre alle ore 20.00 al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (repliche 3, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 18, 21 ottobre). L’opera andrà in scena con l’allestimento la regia, le scene, i costumi e le luci di Massimo Gasparon e i movimenti coreografici di Gino Potente, da un progetto originale firmato da Pier Luigi Pizzi nel 1997 per il Teatro Regio di Parma. L’opera, realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con il 56° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, è diretta da Francesco Pasqualetti nell’edizione critica a cura di Francesco Izzo, con l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, maestro del coro Andrea Faidutti.

«Varie considerazioni mi hanno convinto ad accettare la sfida di ripensare il nucleo registico e scenografico originario del Maestro Pizzi per il Teatro di Busseto — racconta Massimo Gasparon — evitando una riduzione di scala automatica delle scene ed inevitabili forzature della regia. La dimensione minima del nuovo palcoscenico può offrire nuove possibilità  più adatte alle esigenze di quest’opera buffa: si può per esempio riportare ad un giusto equilibrio la lineare semplicità della vicenda attraverso una sintesi degli spazi architettonici che, più compatti e meno monumentali possono rendere lo spazio scenico più intimo e domestico. Mantenere lo spirito originario dello spettacolo è stato l’obiettivo alla base di tutta l’operazione, e proprio per questo regia, scene e costumi hanno richiesto un radicale riadattamento, pensando anche alla doppia compagnia di giovani cantanti».

2018-09-29, Un giorno di regno, Festival Verdi 2018 (photo Teatro Regio di Parma)

2018-09-29, Un giorno di regno, Festival Verdi 2018 (photo Teatro Regio di Parma)

Nel 1840 l’impresario Bartolomeo Merelli propone a un giovane Giuseppe Verdi, dopo il buon esito dell’opera del debutto, un contratto per tre titoli da allestire a Milano o a Vienna. Verdi sceglie tra i libretti proposti Un giorno di regno, preparato da Felice Romani anni prima con il titolo de Il finto Stanislao, a sua volta tratto da una pièce di Alexandre-Vincent Pineux Duval. Verdi si cimenta con un’opera buffa, ma la morte improvvisa della moglie Margherita Barezzi, che segue quella dei due figli avvenuta qualche anno prima, lo getta nello sconforto. Tuttavia l’opera va in scena al Teatro alla Scala il 5 settembre 1840, con un clamoroso insuccesso di pubblico che spinge il teatro a fermarne le rappresentazioni a quell’unica serata. Da allora l’opera fatica ancora oggi a entrare in repertorio, nonostante la critica ne abbia rivalutato il valore, mitigando le accuse di imitazione del modello donizettiano e rossiniano.

Il cast si compone di giovani talenti con protagonisti Michele Patti (28, 5, 10, 13, 21) e Alessio Verna (3, 6, 9, 11, 18) nel rulo del cavalier Belfiore; Giulio Mastrototaro (28, 5, 10, 13, 21) e Levent Bakirci (3, 6, 9, 11, 18) in quello del barone di Kelbar; Gioia Crepaldi (28, 5, 10, 13, 21) e Perrine Madoeuf (3, 6, 9, 11, 18) saranno la marchesa del Poggio; Diana Rosa Cardenas Alfonso (28, 5, 10, 13, 21) e Tsisana Giorgadze (3, 6, 9, 11, 18) interpreteranno Giulietta di Kelbar, Martin Susnik (28, 5, 10, 13, 21) e Carlos Cardoso (3, 6, 9, 11, 18) nel rulo di Edoardo di Sanval, Matteo D’Apolito (28, 5, 10, 13, 21) e Matteo Loi (3, 6, 9, 11, 18) in quello del signor La Rocca, infine Rino Matafù come Delmonte e Andrea Schifaudo nella parte del Conte di Ivrea.

Foto in alto: 2018-09-29, Un giorno di regno, Festival Verdi 2018 (photo Teatro Regio di Parma).

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