17 settembre 2018
redazione (319 articles)
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Fondazione Arena chiude in positivo la 96ª edizione del Festival lirico

Cresce l’attenzione dei media: oltre 3.200 gli articoli e le segnalazioni dedicate al Festival 2018 (2600 nel 2017), distribuiti per il 30% sulla stampa cartacea, il 31% sul web, il 28% in passaggi televisivi e l’11% in radio.

Tempo di bilanci a conclusione della 96ª edizione del Festival lirico all’Arena di Verona che durante l’estate 2018 ha proposto 47 serate, con 5 titoli d’opera e 2 appuntamenti speciali (contro le 48 del 2017, con 5 titoli d’opera e 3 appuntamenti speciali). La risposta del pubblico è stata positiva, con un’entrata media di 510.710 euro a serata (471.460 nel 2017) pari al +8,32%, per un totale di 24.003.357,50 euro (22.630.112 nel 2017), con un aumento delle vendite del 6,07% rispetto al 2017. La media del pubblico in ciascuna serata è stata di 8.361 spettatori (7.934 spettatori del 2017) pari al +5,39%, per un totale di 392.990 presenze (380.822 nel 2017), pari a un incremento del 3,20% rispetto al 2017.

«Il Festival 2018 è stato un successo per la qualità degli spettacoli proposti, per  presenze e incassi – afferma il Sindaco Federico Sboarina, presidente di Fondazione Arena –. Merito del lavoro di tutti e delle competenze artistiche e manageriali, il cui apporto ha fatto la differenza. Abbiamo puntato su qualità artistica e contenimento dei costi, chiudendo la stagione estiva con un incasso di 24 milioni di euro. Gli importanti risultati raggiunti quest’anno, li voglio dedicare alla memoria di Corrado Ferraro, manager che ha fatto molto per Fondazione Arena. Ringrazio anche tutti i lavoratori che non hanno mai fatto mancare il loro supporto e stanno facendo sacrifici».

«È ll risultato migliore degli ultimi cinque anni col minor numero di recite che non mancherà di far sentire i suoi effetti positivi sul conto economico 2018 – dichiara la Sovrintendente Cecilia Gasdia –. È stata una grande stagione per la nuova gestione di Fondazione Arena: per il generale innalzamento della qualità artistica, per la positiva attenzione ottenuta da parte dei media nazionali ed internazionali; per l’ottima risposta da parte del pubblico. Di questo voglio personalmente ringraziare anche i grandi nomi che ci hanno accompagnato, da Leo Nucci a Daniel Oren, da Anita Rachvelishvili a Violeta Urmana, e tutta la squadra della Fondazione, artisti, tecnici, amministrativi e maestranze, che hanno lavorato con dedizione e senso di responsabilità. Si tratta indubbiamente di un buon viatico per la stagione 2019, che si prospetta ancora meglio, con circa 12mila biglietti venduti già oggi, contro i 5mila nello stesso periodo dell’anno scorso. Un dato che certamente si deve anche alle star annunciate, come Anna Netrebko, Placido Domingo e Roberto Bolle».

«L’Arena Opera Festival – prosegue il direttore generale Gianfranco De Cesaris – si riconferma una delle grandi eccellenze culturali a livello internazionale ed uno straordinario volano economico per Verona ed il Paese, con numeri che non temono confronti con gli altri teatri. Infatti, le vendite e le presenze, considerando una recita in meno rispetto all’anno scorso, segnano sulla media rispettivamente un +8,32 % e +5,39 %. Le entrate del 2018 hanno ottenuto un incremento percentuale doppio rispetto all’anno scorso, dal 3% del 2017 all’attuale 6%. Da rimarcare anche il dato relativo all’indice di riempimento, ovvero agli spazi occupati in Arena durante le rappresentazioni, data la capienza massima di 13.576 posti: in un solo anno è passato dal 58,4 per cento al 61,6%».

Primo titolo della stagione è stata la nuova Carmen di Georges Bizet. La curiosità per la nuova produzione, andata in scena per 13 serate (di cui una annullata per maltempo), ha registrato 101.469 spettatori, con una media di 7.805 presenze e di 472.363 euro di entrate, per un totale di 6.140.715,00 euro. Aida si conferma il top in Arena per spettatori e incassi complessivi. Le 16 rappresentazioni hanno registrato una presenza media di 8.040 spettatori (per un totale di 128.641 presenze) e un incasso medio di 516.397 euro, a fronte di un totale di 8.262.347,50 euro. Turandot, in scena solo per 5 recite, continua a coinvolgere il pubblico, con una presenza media di 8.918 spettatori, per un totale di 44.590 presenze, un incasso medio di 533.364 euro e un totale di 2.666.820 euro. Con 6 recite segue Nabucco, nell’allestimento risorgimentale di Arnaud Bernard. Sono 51.907 gli spettatori ad averlo visto (con una media di 8.651), facendo registrare un incasso di 3.496.917 euro e il più alto incasso medio della stagione: 582.820 euro. Un tempo considerato un azzardo per gli spazi areniani, Il Barbiere di Siviglia ha portato un’affluenza media di 8.954 spettatori (la più alta) e una complessiva di 44.768 presenze per 5 recite. L’incasso medio è stato di 479.843 euro e quello totale di 2.399.212,50 euro. La nuovissima Verdi Opera Night ha registrato 8.241 presenze e un incasso di 382.833 euro. Roberto Bolle and Friends è stata una serata da record con 13.374 presenze e 654.512 euro al botteghino.

Il 52,73% del pubblico del Festival 2018 ha acquistato i biglietti online dal sito Internet ufficiale www.arena.it, erano il  48,89% del 2017. Il 20,91% degli acquirenti si è invece recato presso la Biglietteria; il 11,52% si è rivolto alle Agenzie convenzionate; il 10,68% ha prediletto l’acquisto tramite punti remoti collegati, come centri commerciali, negozi, agenzie viaggi; il 3,61% ha scelto il Call center e lo 0,55% ha acquistato presso gli sportelli bancari abilitati. In particolare, la percentuale relativa alla nazionalità di chi ha acquistato biglietti tramite il sito web conferma nelle prime 5 posizioni, oltre all’Italia, nell’ordine, la Germania, la Gran Bretagna, la Svizzera, i Paesi Bassi, e gli Stati Uniti.

La copertura del Festival ha registrato un’ottima risposta sia da parte dei media nazionali che della stampa internazionale. La 96ª edizione areniana ha visto infatti una grande attenzione e partecipazione da parte di giornalisti, blogger, radio e televisioni, oltre alla presenza costante di critici musicali. Ad oggi sono oltre 3.200 gli articoli e le segnalazioni dedicate al Festival 2018 (2600 nel 2017), distribuiti per il 30% sulla stampa cartacea, il 31% sul web, il 28% in passaggi televisivi e l’11% in radio. Tra questi circa il 66% è stato pubblicato da testate stampa ed emittenti radio e TV locali, il 17% dal panorama mediatico nazionale, il 10% dal regionale e il 7% dall’estero. Da segnalare, in particolare, gli articoli di New York Times, Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole 24 Ore, la Repubblica.

Foto in alto: 2017, Arena (Photo Ennevi, Fondazione Arena).

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