7 settembre 2018
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Madama Butterfly tra astratto, futuro e filosofia zen

L’opera di Giacomo Puccini torna al Teatro La Fenice dal 6 al 29 settembre, con la direzione di Renato Balsadonna, la direzione di Àlex Rigola e le scene e i costumi di Mariko Mori. Nel cast Serena Farnocchia, Manuela Custer e Azer Zada —

Sarà il Maestro veneziano Renato Balsadonna a dirigere il nuovo ciclo di recite di Madama Butterfly di Giacomo Puccini, che sarà ripresa al Teatro La Fenice nel mese di settembre 2018. Tragedia giapponese in due atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratto dal racconto omonimo di John Luther Long e dalla tragedia omonima di David Belasco, Madama Butterfly sarà proposta nell’allestimento prodotto dalla Fondazione Teatro La Fenice nel giugno 2013 come progetto speciale della 55° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La regia dello spettacolo è del regista spagnolo Àlex Rigola, direttore per molti anni del Teatre Lliure di Barcellona e dal 2010 al 2016 della sezione Teatro della Biennale di Venezia. Scene e costumi sono dell’artista giapponese contemporanea Mariko Mori, autrice di installazioni ispirate all’intersezione tra l’antica tradizione culturale nipponica e i più sofisticati mezzi tecnologici contemporanei. Utilizzando strumenti multimediali e materiali d’avanguardia e valendosi dell’originale head design di milliner by Kamo e del light design di Albert Faura, Mariko Mori propone un contenitore scenico e un set di costumi e accessori di inconsueto impatto visivo, che trasporta in un immaginario astratto, rivolto al futuro e nutrito di filosofia zen, il drammatico rapporto tra sfruttati e sfruttatori che è alla base della drammaturgia pucciniana.

2018, La Fenice, Madama Butterfly (Photo Crosera)

2018, La Fenice, Madama Butterfly (Photo Crosera)

Andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 17 febbraio 1904 e più volte rimaneggiata da Puccini negli anni successivi, dal punto di vista musicale l’opera sarà proposta nella versione definitiva pubblicata nella partitura a stampa del 1907, presentata in francese a Parigi nel 1906 e in italiano a New York nel 1907.

Renato Balsadonna dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice — quest’ultimo istruito dal Maestro Claudio Marino Moretti — e un cast che vedrà impegnati il soprano Serena Farnocchia nel ruolo di Cio-Cio-San, il mezzosoprano Manuela Custer in quello di Suzuki, il tenore Azer Zada in quello di Pinkerton, il baritono Alberto Mastromarino in quello di Sharpless e il tenore Cristiano Olivieri nel ruolo di Goro; Julie Mellor sarà Kate Pinkerton, Armando Gabba il principe Yamadori, Cristian Saitta lo zio bonzo. Nei ruoli comprimari di Yakusidé, il commissario imperiale, l’ufficiale del registro, la madre di Cio-Cio-San, la zia e la cugina si alterneranno gli artisti del Coro Massimo Squizzato, Salvatore De Benedetto, Carlo Agostini, Nicola Nalesso, Marco Rumori, Stefano Meggiolaro, Francesca Poropat, Paola Rossi, Marta Codognola, Alessandra Vavasori, Sabrina Mazzamuto, Emanuela Conti. Chiudono il cast i ballerini Elia Lopez Gonzalez, Chiara Vittadello e Sau-Ching Wong.

Lo spettacolo verrà proposto con sopratitoli in italiano e in inglese. Alla prima di giovedì 6 settembre seguiranno le repliche di 9, 11, 20, 22 e 29 settembre 2018.

Foto in alto: 2018, La Fenice, Madama Butterfly (photo Crosera)

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