2 Agosto 2018
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Due big per i Barbiere in Arena: Ferruccio Furlanetto e Leo Nucci

Il Barbiere di Siviglia è il titolo rossiniano più conosciuto nel mondo, ma anche nell’anfiteatro veronese a partire dalle prime tre recite del 1948: esattamente 70 anni fa il palcoscenico dell’Arena vedeva debuttare Giulietta Simionato, grandissimo mezzosoprano, nelle vesti di Rosina –

Per ricordare i 150 anni dalla scomparsa di Gioachino Rossini, sabato 4 agosto torna all’Arena di Verona il suo capolavoro buffo, Il Barbiere di Siviglia, ultimo titolo lirico in programma per la stagione operistica veronese, proposto nell’allestimento del regista argentino Hugo de Ana – che cura anche scene, costumi e luci –,  con le divertenti coreografie di Leda Lojodice e caratterizzato dalle suggestive e gigantesche rose che incorniciano la vicenda di Rosina, del Conte d’Almaviva e del factotum Figaro. Sul podio Daniel Oren (4, 8/8), che per la prima volta dirige il capolavoro di Rossini in Arena. A Oren seguirà il maestro veronese Andrea Battistoni (17, 24, 30/8). Repliche: 8, 17, 24, 30 agosto ore 20.45.  Lo spettacolo è stato presentato dalla Sovrintendente Cecilia Gasdia nella sede di Fondazione Arena giovedì 2 agosto, presenti il regista e gli artisti.

2018-08-02, Barbiere di Siviglia, conferenza stampa (photo OAM)

2018-08-02, Barbiere di Siviglia, conferenza stampa (photo OAM)

Il rocambolesco intreccio, che vede Rosina salvarsi grazie a Figaro dalle grinfie di Don Bartolo per finire tra le braccia del Conte d’Almaviva, si svolge tutto sul grande proscenio, mettendo in mostra i ricercati costumi settecenteschi che ben si sposano con l’atmosfera favolistica e surreale della scenografia. La finzione teatrale è sottolineata sia dalla coreografia dell’ouverture, che ricorda un enorme carillon, sia dalla conclusione pirotecnica. Sulla scena si rivela un mondo coloratissimo e fantastico che sembra richiamare quello letterario e cinematografico di Alice nel paese delle meraviglie, coniugandone l’atmosfera con l’immagine settecentesca ed elegante del jardin de l’amour dalle enormi rose rosse e dagli intricati labirinti di siepi: lo spazio scenico, amplificato da quello areniano, riflette l’aggrovigliarsi di una vera e propria commedia degli equivoci, pervasa da una forte vis comica, essenza dell’opera buffa rossiniana composta sul libretto di Cesare Sterbini, a sua volta tratto dalla pièce drammatica del drammaturgo Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais del 1775.

2018-08-02, Leo Nucci, Cecilia Gasdia, Daniel Oren, Barbiere di Siviglia, conferenza stampa (photo OAM)

2018-08-02, Leo Nucci, Cecilia Gasdia, Daniel Oren, Barbiere di Siviglia, conferenza stampa (photo OAM)

Il Barbiere di Siviglia è il titolo rossiniano più conosciuto nel mondo, ma anche nell’anfiteatro veronese a partire dalle prime tre recite del 1948: esattamente 70 anni fa il palcoscenico dell’Arena vedeva debuttare Giulietta Simionato, grandissimo mezzosoprano, nelle vesti di Rosina. A parte la ripresa dell’opera nel 1956 (protagonista Ettore Bastianini), bisognò attendere quarant’anni per rivedere il capolavoro di Rossini negli ampi spazi areniani: per l’occasione (1996), all’ombra della mongolfiera ideata da Tobias Richter e sotto la direzione di Claudio Scimone, cantavano, tra gli altri, Leo Nucci, Ruggero Raimondi, Ramon Vargas, Enzo Dara e, come Rosina, il soprano veronese Cecilia Gasdia.

2018-08-02, Barbiere di Siviglia, conferenza stampa (photo OAM)

2018-08-02, Barbiere di Siviglia, conferenza stampa (photo OAM)

Per il Festival lirico 2018 dà vita al melodramma buffo del grande pesarese un gruppo di interpreti d’eccezione, che vede due leggende del repertorio operistico impegnate per la prima volta insieme a scrivere una pagina di storia areniana: il celebre baritono Leo Nucci (4, 8/8) veste infatti i panni di Figaro da quella che sarà la sua recita numero 110 all’Arena di Verona, insieme al grande basso Ferruccio Furlanetto (4, 8/8) in Basilio. Voci di prima grandezza e prestigio internazionale, cui seguiranno altrettanto validi interpreti come il Figaro di Mario Cassi (17, 24, 30/8), il Basilio di Romano Dal Zovo (17, 24, 30/8), e il Bartolo di Carlo Lepore (4, 8, 17/8) e Nicola Alaimo (al suo esordio in Arena, 24, 30/8), così come i protagonisti della vicenda amorosa: Nino Machaidze, già amatissima Juliette, torna questa volta in Rosina (4, 8, 17/8), ruolo in cui si alterna alla già applaudita Ruth Iniesta (24, 30/8); Dmitry Korchak (4, 8, 24, 30/8) e Leonardo Ferrando (17/8), entrambi al loro debutto areniano, danno voce e corpo al Conte d’Almaviva. Completano il cast Manuela Custer come Berta, Nicolò Ceriani nel doppio ruolo dibFiorello e Ambrogio e Gocha Abuladze in Un Ufficiale. Il titolo impegna l’Orchestra, il coro diretto da Vito Lombardi, il Ballo coordinato da Gaetano Petrosino ed i tecnici dell’Arena di Verona con mimi e acrobati.

Per informazioni e biglietti: www.arena.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

Foto in alto: 2018-08-02, Barbiere di Siviglia, conferenza stampa (foto OAM).

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