13 Luglio 2018
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Presentata la stagione 2019 del Teatro Regio di Parma

Oltre 100 appuntamenti da ottobre 2018 a giugno 2019. La stagione operistica si apre nel segno di Giuseppe Verdi con lo storico allestimento di Un ballo in maschera, a seguire Il barbiere di Siviglia e un nuovo Andrea Chénier. Conclusione con il Requiem di Mozart —

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani, ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma, con 50 eventi complessivi per oltre 100 appuntamenti da ottobre 2018 a giugno 2019.

Per quanto riguarda l’opera, l’inaugurazione è nel nome di Giuseppe Verdi con Un ballo in maschera (12, 16, 17, 18, 19, 20 gennaio 2019), dedicato al direttore parmigiano Cleofonte Campanini nel centenario della morte e presentato nello storico allestimento realizzato da Giuseppe Carmignani nel 1913, in occasione delle prime celebrazioni verdiane, ideate, finanziate e dirette dallo stesso Campanini. Le scene progettate e dipinte dallo scenografo sono state restaurate grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza e al delicato lavoro di ripristino curato da Rinaldo Rinaldi. Sarà Sebastiano Rolli, anch’esso parmigiano, a dirigere l’opera sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Protagonisti Saimir Pirgu (Riccardo), Leon Kim (Renato), Virginia Tola (Amelia), Silvia Beltrami (Ulrica), Laura Giordano (Oscar), Fabio Previati (Silvano), Emanuele Cordaro (Samuel), Massimiliano Cattelani (Tom), Blagoj Nacoski (Un giudice, Un servo di Amelia). La regia è di Marina Bianchi, il coordinamento dello spazio scenico e degli arredi è a cura di Leila Fteita, i costumi sono di Lorena Marin e le luci di Guido Levi. Nelle recite in programma il 17 e 19 gennaio sono protagonisti Alin Stoica (Riccardo), Sergio Bologna (Renato), Valentina Boi (Amelia), Agostina Smimmero (Ulrica), Isabella Lee (Oscar). L’opera è realizzata in coproduzione con Auditorio de Tenerife.

Parma, Teatro Regio

Parma, Teatro Regio

La stagione procede con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (22, 23, 24, 29, 30, 31 marzo 2019), che torna al Teatro Regio nell’allestimento creato nel 2005 da Beppe De Tomasi, di cui Alfonso Renato Bonajuto riprende la regia, con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Protagonisti Yijie Shi (Il Conte d’Almaviva), Simone Del Savio (Don Bartolo), Chiara Amarù (Rosina), Julian Kim (Figaro), Roberto Tagliavini (Don Basilio), LorenzoMalagola Barbieri  (Fiorello), Eleonora Bellocci (Berta), diretti da Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. In scena nelle recite in programma il 23 e 30 marzo, Francesco Brito (Il Conte d’Almaviva), Vincenzo Taormina (Don Bartolo), Carol Garcia (Rosina), Alessandro Luongo (Figaro), Guido Loconsolo (Don Basilio).

Successivamente, a 20 anni dalla sua ultima rappresentazione al Teatro Regio, Andrea Chénier (5, 7 aprile 2019), il capolavoro di Umberto Giordano ispirato alla vita del poeta all’epoca della Rivoluzione francese, torna in scena nella nuova produzione realizzata con Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Ravenna Manifestazioni. A firmare la regia del nuovo allestimento coprodotto con l’Opéra de Toulon, è Nicola Berloffa, con le scene di Justin Arienti, i costumi di Edoardo Russo e le luci di Valerio Tiberi. In scena Martin Muehle (Andrea Chénier), Claudio Sgura (Carlo Gérard), Teresa Romano (Maddalena di Coigny), Nozomi Kato e Shay Bloch (La mulatta Bersi, La Contessa di Coigny), Antonella Colaianni (Madelon), Felipe Oliveira (Roucher), Alfonso Zambuto (Un “Incredibile”), Roberto Carli (L’Abate) diretti da Giovanni Di Stefano, alla testa dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e del Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena preparato da Stefano Colò.

A chiudere la stagione lirica il Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, interpretato da Jessica Pratt, Veta Pilipenko, Luciano Ganci e Michele Pertusi diretti da Carlo Montanaro sul podio della Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani.

Il Teatro Regio di Parma festeggia l’arrivo del nuovo anno, il 31 dicembre 2018 alle ore 21.00, con La vedova allegra, operetta in tre atti di Franz Lehàr, messa in scena dalla Compagnia Corrado Abbati diretta da Marco Fiorini, con le coreografie di Cristina Calisi.

Per il terzo anno consecutivo, il Teatro Regio di Parma organizza il Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, giunto alla sua 57ª edizione, realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in onore e memoria di Carlo Bergonzi, presieduto da Giancarlo Contini, sindaco di Busseto.

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