25 maggio 2018
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Presentato a Roma il 96° Arena di Verona Opera Festival

Il Sindaco di Verona Federico Sboarina, la Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, il regista Hugo de Ana e il Direttore d’orchestra Daniel Oren hanno presentato alla stampa internazionale la prossima stagione lirica veronese. Si inizia il 22 giugno con Carmen

Giovedì 24 maggio 2018, a Roma, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia il Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina e la Sovrintendente Cecilia Gasdia, insieme al regista Hugo de Ana e al Direttore d’orchestra Daniel Oren, hanno presentato il 96° Arena di Verona Opera Festival 2018.

«È un piacere presentare qui oggi il nostro Festival d’opera, riprendendo una tradizione che si era interrotta – ha detto Sboarina –. Lo facciamo perché voglio dare una dimensione sempre più internazionale alla nostra città ma anche al nostro gioiello che è l’Arena. Siamo una piccola città ma una grande capitale culturale. I veronesi sono pronti ad accogliere i turisti con lo spirito che li contraddistingue: attaccati al proprio territorio e aperti al mondo. Del resto non potrebbe essere altrimenti, l’Arena è un patrimonio dell’umanità intera».

La Sovrintendente Gasdia ha ricordato come Fondazione Arena sia appena uscita dal commissariamento, bruciando le tappe per proporre una stagione prestigiosa; questo anche grazie al sacrificio dei suoi lavoratori e dei danzatori dell’ex corpo di ballo stabile, i quali quest’estate saranno particolarmente valorizzati all’interno del cartellone areniano, a partire da Aida proposta con la coreografia originale di Vladimir Vasiliev che prevede oltre 50 ballerini in scena.

Gasdia ha quindi ringraziato tutti gli sponsor dell’Arena di Verona Opera Festival 2018, rappresentati in sala da Carla Franca Mainoldi, Head of Group Giving Event & Art Management di UniCredit, major Partner del Festival lirico da oltre vent’anni; da Massimo Nordio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Volkswagen Group Italia e da Marco Monaco, Responsabile Marketing di DB Bahn Italia. Era presente anche Michele Magnani, Global senior make-up di MAC Cosmetics, che, in collaborazione con il Maestro de Ana, ha creato il trucco dei personaggi principali di Carmen, opera inaugurale del Festival 2018.

La Sovrintendnte ha illustrato nel dettaglio il programma del Festival lirico 2018, precisando che il cartellone, programmato dalla precedente gestione di Fondazione, presenta per la prima volta insieme quattro titoli colossal – Carmen, Aida, Turandot e Nabucco – oltre alle due serate speciali Roberto Bolle and Friends e Verdi Opera Night, e alla bellissima opera buffa Il Barbiere di Siviglia, da lei più volte interpretata e molto amata. «Il cast vede circa il 30% degli interpreti debuttare in Arena proprio quest’estate – ha dichiarato Gasdia – nell’ottica di offrire al pubblico cartelloni sempre più interessanti e grandi talenti, scritturati secondo il mio gusto e tenendo conto degli ampi spazi areniani, siano giovani promesse o artisti già affermati. Anche il direttore della Carmen inaugurale è un giovane maestro dalla carriera già internazionale, Francesco Ivan Ciampa, di recente molto apprezzato in Manon Lescaut al Teatro Filarmonico da pubblico, critica e dai complessi areniani. Oltre agli artisti e ai tecnici altamente specializzati della Fondazione Arena di Verona, ringrazio particolarmente tutti i cantanti e le loro agenzie, che hanno dimostrato la massima disponibilità e affetto nei confronti del Festival».

2018-05-24, Roma, presentazione del 96° Arena di Verona Opera, Festival

Ha proseguito il Maestro Oren, che nell’imminente Festival dirigerà recite di Aida, Turandot e per la prima volta de Il Barbiere di Siviglia: «Ho l’onore di dirigere in Arena dal 1984 e da allora ritornarvi pressoché ogni anno. È una challenge unica tenere insieme orchestra, coro e artisti lontani decine di metri. È un grande piacere anche poter dialogare sulle voci con un Sovrintendente musicista e con un Sindaco che ama la musica e l’Arena, fattori importantissimi per la Fondazione e per Verona».

De Ana ha preso la parola illustrando la propria Carmen, di cui cura anche scene e costumi. Il nuovo allestimento, che inaugurerà il Festival il prossimo 22 giugno, presenta una lettura dell’opera diversa dall’eredità zeffirelliana. «L’essenza di questo spettacolo è molto semplice – ha detto il regista argentino –. Questa Carmen parte dal mito, dall’idea universale della donna spagnola, andalusa, che troviamo nella letteratura in prevalenza francese. Farò un’arena dentro l’Arena, quella della Plaza de Toros in cui dominano i colori rosso e nero, simbolo della tragedia, del sangue, del toro e della morte. Ho trasposto la vicenda negli anni Trenta del Novecento perché è in quell’epoca che il personaggio di Carmen, nella prima Repubblica spagnola, acquista un valore importantissimo: tutto ruota attorno alla libertà della protagonista, al suo rivoluzionario desiderio di indipendenza che la contraddistingue dagli uomini intorno a lei e che lei potrà conquistare solo attraverso la morte. Così che il mito superi la propria essenza».

Foto in alto: Daniel Oren, Cecilia Gasdia, Federico Sboarina, Hugo de Ana.

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