Il barbiere di Siviglia, Gioachino Rossini (sinopsi)
11 maggio 2018
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Il barbiere di Siviglia, Gioachino Rossini (sinopsi)

Il barbiere di Siviglia (il titolo originale era Almaviva, o sia l’inutile persecuzione) è un’opera buffa in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratta dalla commedia omonima di Pierre Beaumarchais. La prima rappresentazione fu il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma.

Personaggi
Il Conte d’Almaviva (tenore)
Don Bartolo, dottore in medicina, tutore di Rosina (basso buffo)
Rosina, ricca pupilla in casa di Bartolo (mezzosoprano)
Figaro, barbiere tuttofare (baritono)
Don Basilio, maestro di musica di Rosina (basso)
Berta, vecchia governante in casa di Bartolo (soprano)
Fiorello, servitore di Almaviva (baritono)
Ambrogio, servitore di Bartolo (basso)
Un ufficiale, un alcalde o magistrato, un notaro, alguazils o agenti di polizia, soldati, suonatori di istrumenti (coro)

Atto I
A Siviglia, Rosina vive con Don Bartolo, suo tutore intenzionato a sposarla per gestirne il patrimonio. Anche il conte d’Almaviva è innamorato di Rosina, al quale canta una serenata sotto il falso nome di Lindoro.. Il conte chiede aiuto a Figaro, barbiere e tuttofare della città, per conquistare il cuore della giovane. Figaro gli consiglia di fingersi un soldato ubriaco in congedo con biglietto d’alloggio, falsificato dallo stesso barbiere, proprio in casa di Don Bartolo. Rosina si dimostra subito interessata al conte. Don Bartolo decide, sospettoso, di affrettare le nozze con la sua pupilla, mentre Don Basilio, maestro di musica di Rosina, gli rivela la presenza del conte d’Almaviva in città e gli suggerisce di calunniarlo. Figaro conferma a Rosina l’amore di Lindoro, e la giovane gli consegna un biglietto da dare al soldato. Don Bartolo però rientra a casa e li sorprende, rimproverando Rosina per aver scritto un biglietto. Come secondo i piani, arriva il conte travestito da soldato ubriaco e presenta il permesso di soggiorno. Don Bartolo cerca di allontanarlo e scoppia una confusione tale da chiamare i gendarmi. Il conte allora rivela furtivamente la propria identità all’ufficiale, e le guardie si allontanano stupite.

Atto II
Il conte, insieme a Figaro, si inventa un nuovo travestimento, quello di don Alonso, insegnante d i musica sostituto di don Basilio. Don Bartolo dubita di lui e don Alonso gli da il biglietto scritto da Rosina per guadagnarsi la sua fiducia. Arriva Figaro, che distrae don Bartolo radendogli la barba. Il conte cerca di spiegare la situazione a Rosina, ma Don Bartolo lo caccia via, dopodichè mostra a Rosina la sua lettera e le fa credere che  Lindoro sia in realtà un emissario del conte. Rosina accetta delusa la proposta di matrimonio del suo tutore. Don Bartolo chiama immediatamente il notaio. Arriva anche Don Basilio. Intanto, il conte e Figaro entrano nella camera di Rosina, usando una scala dalla finestra. Il conte rivela la sua identità a Rosina e le dichiara il suo amore chiedendole di sposarla, e Rosina accetta. I tre, sul punto di fuggire, si accorgono che don Bartolo ha tolto la scala fuori dalla finestra. Il notaio fatto chiamare da don Bartolo arriva in casa. Figaro e il conte convincono il notaio che il matrimonio è quello del conte e Rosina, e costringono Don Basilio a fare da testimone. Don Bartolo ritorna che le nozze si sono già concluse, ma si consola quando il Conte rinuncia alla dote di Rosina e così benedice gli sposi.

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