Salome, Richard Strauss (sinopsi)
9 maggio 2018
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Salome, Richard Strauss (sinopsi)

Salome è un dramma in un atto di Richard Strauss su libretto di Hedwig Lachmann, tratto dal poema omonimo di Oscar Wilde. La prima rappresentazione fu il 9 dicembre 1905 alla Konigliches Operhaus di Dresda. La prima rappresentazione italiana fu il 22 dicembre 1906 al Teatro Regio di Torino.

Personaggi
Erode, tetrarca di Giudea (tenore)
Erodiade, sua moglie (mezzosoprano)
Salome, figlia di Erodiade (soprano)
Jochanaan, il Profeta (baritono)
Narraboth, Capitano della Guardia di Erode (tenore)
Un paggio di Erodiade (contralto)
Cinque giudei (quattro tenori e un basso)
Due nazareni (tenore e basso)
Due soldati (bassi)
Un cappadoce (basso)
Uno schiavo (basso)

Durante un banchetto al palazzo di Erode, il giovane capitano Narraboth continua ad osservare Salome, anche se un paggio tenta di convincerlo a non farsi ammaliare dalla principessa. Si sente la voce di Jochanaan, il Profeta, imprigionato nella cisterna, che annuncia l’arrivo del Messia. I soldati discutono se sia davvero un profeta o un pazzo ed impediscono, su ordine di Erode, l’accesso di un cappadoce alla cisterna. Salome è stanca degli sguardi a lei rivolti da Erode, suo patrigno. Esce sulla terrazza e viene incuriosita dalla voce di Jochanaan, tanto da ignorare gli ordini di Erode, farsi scortare dai soldati fino alla cisterna e liberare il prigioniero. All’inizio spaventata dall’aspetto quasi spettrale dell’uomo, Salome ne rimane affascinata e ci si avvicina fino a desiderare di baciarlo. Jochanaan la respinge e inveisce contro Erode e Erodiade, ma Salome ne è ancora più attratta. Narraboth, non potendo sopportare il desiderio di Salome nei confronti di un altro uomo, si pugnala. Jochanaan maledice la principessa e torna nella cisterna. Erode ed Erodiade arrivano dalla sala del banchetto cercando Salome. Il tetrarca scivola sul sangue di Narraboth e ha delle visioni. Erode offre vino e cibo a Salome, che però rifiuta. Dalla cisterna, Jochanaan continua ad inveire ed Erodiade chiede al marito di consegnare il pazzo ai Giudei, ma Erode rifiuta, affermando che il Profeta abbia visto Dio. Questo scatena una discussione fra cinque ebrei, che confutano teologicamente il fatto, e due nazareni, che invece difendono il Profeta. Alla fine Salome accetta di ballare per Erode, che le promette in cambio qualunque cosa ella voglia. Dopo aver danzato, la principessa chiede la testa mozzata di Jochanaan su un piatto d’argento. Il tetrarca tenta di dissuaderla, ma alla fine deve cedere. Una volta ricevuta la testa, Salome ne bacia la bocca piena di sangue. Erode, inorridito, ordina ai soldati di ucciderla.

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