14 settembre 2017
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Il ministro Padoan firma il decreto di risanamento della Fondazione Arena

Soddisfazione del Sindaco Federico Sboarina e del Sovrintendente Giuliano Polo. Le prossime tappe: risanamento del debito attraverso i 10 milioni che Fondazione Arena incasserà per effetto della Legge Bray e convocazione del Consiglio di indirizzo per stabilire criteri di nomina del nuovo Sovrintendente dopo la fase di commissariamento.

Il ministro all’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha firnmato il Decreto di approvazione del piano di risanamento di Fondazione Arena, che potrà così accedere al finanziamento di 10 milioni di euro previsti dalla Legge Bray e concludere la fase di commissariamento. Lo hanno annunciato il Sindaco di Verona Federico Sboarina e il Sovrintendente Giuliano Polo. «Si conclude felicemente un percorso faticoso, iniziato ad aprile 2016 con la decisione del cda di liquidare la Fondazione, lo scioglimento degli organi di indirizzo e il conseguente commissariamento – spiega il Sindaco –. Entro qualche settimana vi sarà la ricostituzione degli organismi per tornare alla normalità e programmarne il rilancio della Fondazione. Tengo a sottolineare il ruolo fondamentale dei lavoratori della Fondazione Arena – sottolinea il Sindaco – mettendosi a disposizione e accettando un accordo sindacale che li penalizza dal punto di vista economico».

«In questi mesi abbiamo lavorato per il futuro della Fondazione Arena. Il rilancio anche economico passerà attraverso l’innalzamento della qualità degli spettacoli, sia di lirica che extra lirica: l’Arena è unica e merita spettacoli unici. Se ci sono progetti di sviluppo e crescita concreti e documentati – conclude il Sindaco – sono certo che non mancherà l’interesse da parte dei privati, che potranno partecipare ed investire su una Fondazione che resta però pubblica».

«Questo Decreto apre buone prospettive per la Fondazione Arena – commenta il sovrintendente Polo – . Nel concreto permette di avere a disposizione fondi necessari al consolidamento e alla riduzione del debito e quindi disporre di una leva finanziaria importantissima. Circa 9 milioni di euro saranno utilizzati per sanare il debito con i fornitori, un milione di euro andrà invece a coprire il tfr dei lavoratori con cui è stato chiuso anticipatamente il rapporto di lavoro».

Foto in alto: il Sindaco di Verona Federico Sboarina

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