27 luglio 2017
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E lucean le stelle, l’Arena di Verona raccontata dai protagonisti

Claudio Capitini

Il libro di Claudio Capitini pubblica 80 interviste con interpreti del mondo dell’Opera raccolte in 40 anni di giornalismo –

Claudio Capitini è certamente un fine dicitore, uno che sa usare le parole e le sa usare bene, scegliendole con bravura ed efficacia. E’ anche un esperto del mondo del teatro, perché è attore e regista. E’ un ottimo giornalista, perché sa cosa significa riportare il parere di chi intervista, preparando i quesiti, evidenziandone le ragioni, i rapporti di causa ed effetto delle cose che ascolta e interpreta. Con queste premesse il libro E lucean le stelle, l’Arena di Verona raccontata dai protagonisti (Gabrielli Editori) è una grande occasione per conoscere il mondo dell’arte, dell’opera, del melodramma, della musica e dell’azione scenica.

Il volume pubblica 80 interviste raccolte da Capitini in 40 anni di giornalismo, dagli anni 70 alla prima decade del nuovo millennio. Interviste a direttori d’orchestra, registi, scenografi, grandi coreografi, impresari teatrali (oggi si chiamano direttori delle Fondazioni), artisti e interpreti vari, del canto e della scena, che hanno costruito e presentato la grande arte della musica lirica nel teatro dell’opera più grande del mondo, l’Arena di Verona, dove il melodramma dal 1913 ha un suo preciso punto di riferimento. E con queste 80 interviste entriamo davvero nel mondo dell’arte, della musica e della bellezza.

Alle domande di Capitini rispondono nomi importanti, come Yuri Aronovitch, Lorin Maazel, Gianfranco De Bosio, Placido Domingo, Luciano Pavarotti, Fiorenza Cossotto, Franco Zeffirelli, Renata Scotto, Katia Ricciarelli, Carla Fracci, Raina Kabaivanska, Leo Nucci… grandi artisti che hanno creato l’emozione del canto lirico e che messi a nudo dall’intervistatore svelano il loro spirito più profondo.

«Qui vibra e respira l’aria di Dio», dice il grande maestro Lorin Maazel parlando dell’anfiteatro di Verona; «L’Arena mi ha dato il segno di una grande civiltà musicale», Riccardo Muti; «Chi canta dà tutto al pubblico, non è un ragioniere del canto», il tenore Franco Bonisolli; «Il cantante è pagato col rispetto del segno dell’autore», Renato Bruson; «L’arte può accompagnarci ad incontrare Dio», Maria de Montserrat Caballé; «Quando inizia la musica mi trasformo e divento una leonessa», Fiorenza Cossotto; «Il direttore ? È un negoziante di emozioni», Peter Maag; «Il mio mestiere è un lungo incantevole sogno», Giuliano Montaldo; «Sono al servizio dell’arte per arrivare al cuore degli uomini», Magda Olivero; «Dirigere in Arena significa guidare un Jumbo», Nello Santi; «L’interprete prevale sulla primadonna, la musica sul canto», Renata Scotto. Queste sono solo alcune delle dichiarazioni che il volume contiene.

E lucean le stelle è un libro da leggere, non solo dai cultori dell’opera ma da chiunque ami la musica e l’arte. Poi ovviamente non è sufficiente leggere perché un musicista, un cantante si possono apprezzare solo ascoltando esecuzioni e interpretazioni e infatti il libro è anche un invito ad iniziare, approfondire questi percorsi di ascolto.

Dino Poli

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