27 Luglio 2017
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Dopo l’Aida del futuro torna in Arena la classica di De Bosio

Per la 670ª volta sul palcoscenico dell’Arena di Verona l’edizione storica dell’Opera di Verdi nell’allestimento del regista Gianfranco de Bosio –

Venerdì 28 luglio torna per la 670ª volta sul palcoscenico dell’Arena di Verona l’edizione storica di Aida. L’opera è in scena per 9 serate, fino al 27 agosto, nell’allestimento curato dal regista Gianfranco de Bosio, arricchito dalle coreografie di Susanna Egri. Sul podio, a dirigere un cast internazionale, si alternano due direttori: Andrea Battistoni e Julian Kovatchev.

Realizzato da De Bosio nel 1982 grazie allo studio dei bozzetti di Ettore Fagiuoli per la prima Aida del 1913, l’allestimento trasforma l’anfiteatro nell’Egitto dell’immaginario collettivo, con obelischi, palme, templi e sfingi, in mezzo ai quali si dipana la vicenda senza tempo tra la bella schiava etiope, che dà il nome all’opera, e il valoroso guerriero egizio Radamès. Un successo che da 104 anni crea sul palcoscenico più grande del mondo una magia immortale ricca di esoticità, grazie all’alchimia tra la musica di Giuseppe Verdi e il libretto di Antonio Ghislanzoni, che ancora oggi sa coinvolgere lo spettatore con i grandi temi dell’umanità: amore, fedeltà alla patria, onore, morte e redenzione.

A completamento della messa in scena, le coreografie di Susanna Egri create ex novo nel 1982 con un lavoro coreografico minuzioso che suggerisce il gusto ottocentesco del contesto compositivo dell’opera e, nel contempo, pone l’accento sull’innovazione che il balletto ha vissuto agli inizi del Novecento, sfruttando sapientemente le notevoli dimensioni del palcoscenico areniano.

Gianfranco De Bosio (Photo Ennevi, Fondazione Arena)

Gianfranco De Bosio (Photo Ennevi, Fondazione Arena)

Sotto la direzione musicale di Andrea Battistoni (28/7 – 3, 6, 8, 13, 16, 20/8) e di Julian Kovatchev (24, 27/8) nel ruolo del titolo vediamo il ritorno di Monica Zanettin (28/7 – 3/8), Hui He (6, 24, 27/8) e Maria José Siri (16, 20/8), mentre fa il suo debutto in Arena Cellia Costea (8, 13/8); nella rivale Amneris troviamo per la prima volta sul palco dell’anfiteatro Olesya Petrova (28/7 – 3, 6/8), cui fanno seguito le apprezzate Marianne Cornetti (8, 13/8), Giovanna Casolla (16, 20, 24/8) e Anastasia Boldyreva (27/8). Come Radamès debuttano in Arena Gaston Rivero (28/7 – 3/8) e Hovhannes Ayvazyan (6, 8, 13, 24, 27/8), a cui si alterna Walter Fraccaro (16, 20/8), accanto all’Amonasro di Ambrogio Maestri (28/7 – 3, 6/8) e Carlos Almaguer (8, 13, 16, 20, 24, 27/8).

Completano il cast: Il Re, di Ugo Guagliardo (28/7 – 3, 6, 20, 24, 27/8) e George Andguladze (8, 13, 16/8) alla loro prima areniana; Ramfis, di Rafał Siwek (28/7 – 3, 6, 13, 20/8) e Deyan Vatchkov (8, 16, 24, 27/8); Un messaggero, di Paolo Antognetti (28/7 – 3, 6, 8, 13, 16/8) e Antonello Ceron (20, 24, 27/8), e la voce della Sacerdotessa, di Marina Ogii (28/7 – 3, 6/8), Tamta Tarieli (8, 13, 16/8) ed Elena Borin (20, 24, 27/8).

Nel ruolo danzato della Sacerdotessa nel I atto e della Schiava nella celebre scena del Trionfo del II atto vedremo alternarsi le prime ballerine Petra Conti ed Alessia Gelmetti, accanto ai primi ballerini Davit Galstyan, Alberto Ballester (28/7 – 3, 6, 8, 13, 16, 27/8) e Alessandro Staiano (20, 24/8).

Il titolo vede impegnati l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi, il Corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino ed i tecnici dell’Arena di Verona, insieme a un gran numero di corifee e figuranti. Repliche: 3, 6, 8, 13, 16, 20, 24, 27 agosto, ore 20.45.

Foto in alto: 2013, Arena, Aida (Photo Ennevi, Fondazione Arena)

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