Arnaud Bernard porta in Arena un Nabucco risorgimentale
20 Aprile 2017
redazione (380 articles)
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Arnaud Bernard porta in Arena un Nabucco risorgimentale

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Il regista francese trasforma il significato patriottico dell’opera di Giuseppe Verdi da allegoria a realtà. Con oltre 200 rappresentazioni il dramma è tra i colossal delle stagioni areniane –

Venerdì 23 giugno Nabucco di Giuseppe Verdi inaugura la 95a edizione dell’Opera Festival 2017 all’Arena di Verona. Il dramma, composto sul libretto di Temistocle Solera, è proposto per 12 serate, fino al 26 agosto, in un nuovo allestimento che porta la firma di Arnaud Bernard per regia e costumi e di Alessandro Camera per le scene. Alla direzione d’orchestra si alternano Daniel Oren Jordi Bernàcer, al suo debutto all’Arena di Verona.

La regia di Bernard legge nel contrasto insito nella vicenda narrata nell’opera – che si esprime nel conflitto tra Babilonia e Gerusalemme – la storia d’Italia negli anni del Risorgimento, tra il 1848 e il 1860. E’ proprio questa visione risorgimentale suggerita da musica e libretto che ha permesso a Nabucco di diventare nell’immaginario collettivo il titolo patriottico per eccellenza, con il suo Va’, pensiero che si eleva come una bandiera ad inno del riscatto nazionale.

Bernard parte da questa interpretazione, per rendere il dramma più storico, umano e verosimile: a riprova di ciò, nel secondo atto Nabucco non verrà colpito da un fulmine divino, ma si farà allegoria dell’uomo politico vittima di un attentato da parte di rivoluzionari armati di fucile; il Va’, pensiero sarà cantato dietro le barricate, fra i gesti di conforto e aiuto che si scambiano i reduci di ritorno da una battaglia; e tutta la messa in scena avrà come ambientazione luoghi ben riconoscibili: un noto teatro, il sagrato di una cattedrale, un bastione semi-diroccato, la sala di un palazzo nobiliare. Come ci racconta il regista, la vicenda parte da un momento storicamente ben definito, quasi fosse una fotografia d’epoca: «L’azione si svolge attorno al Teatro [alla Scala] durante una reale rappresentazione di Nabucco, per sottolineare maggiormente quanto l’opera e la musica di Verdi potessero entusiasmare ed accendere gli animi ancor più di mille proclami». Perché, chiarisce Bernard, «sicuramente la colonna sonora di questo periodo storico è stato il melodramma italiano, e in particolare le opere di Giuseppe Verdi

Nabucco lega la sua storia anche a Verona: la terza opera del compositore di Busseto viene infatti portata per la prima volta sulla scena cittadina al Teatro Filarmonico nel 1844, a due anni dal debutto milanese, con la supervisione dello stesso Verdi, la direzione di Carlo Sampietro e le voci protagoniste di Filippo Collini e Giuseppina Strepponi.

Con oltre 200 rappresentazioni tra le antiche pietre dell’Arena, Nabucco è tra i colossal delle stagioni areniane: terza per numero di recite dopo Aida e Carmen, l’opera, dalla sua prima rappresentazione nell’anfiteatro nel 1938, tornerà infatti in cartellone per 21 Festival, presentata in 10 gloriosi diversi allestimenti. Titolo di un giovane Verdi infervorato di passione politica e dalla voglia di riscatto nel panorama musicale, è molto amato dal pubblico, soprattutto per il celeberrimo coro del Va’, pensiero, magistralmente eseguito e bissato ogni sera dal Coro areniano. Grandi nomi si sono susseguiti per questo titolo in Arena: tra tutti ricordiamo la direzione d’orchestra di Gianandrea Gavazzeni per l’edizione del 1962, la regia di Sandro Bolchi nel 1971 e le memorabili interpretazioni di Ghena Dimitrova, quale potente Abigaille, oltre a Renato Bruson, Leo Nucci e Plácido Domingo nel ruolo del protagonista.

In scena per questa edizione 2017 all’Arena di Verona spiccano i nomi di grandi interpreti verdiani: nei panni del protagonista Nabucco troviamo per la Prima e le due recite successive George Gagnidze, cui seguono Leonardo Lòpez Linares, Boris Statsenko e Sebastian Catana. Il personaggio di Abigaille è affidato a Tatiana MelnychenkoAnna Pirozzi, Susanna Branchini Rebeka Lokar. Nel ruolo di Zaccaria Stanislav Trofimov, Rafał Siwek e In-Sung Sim. Nei panni di Fenena vedremo Carmen Topciu , Anna Malavasi e Nino Surguladze e in Ismaele Walter Fraccaro,  Mikheil Sheshaberidze e Rubens Pelizzari. Completano il cast, nel ruolo del Gran Sacerdote di Belo Romano Dal Zovo e Nicolò Ceriani; nei panni di Abdallo Paolo Antognetti e Cristiano Olivieri; infine, daranno voce ad Anna Madina Karbeli ed Elena Borin. Il titolo impegna l’Orchestra, il Coro preparato dal M° Vito Lombardi ed i Tecnici dell’Arena di Verona insieme a numerose comparse.

Repliche: 29 giugno, ore 21 – 7, 12, 15, 18 luglio, ore 21 – 4, 9, 12, 18, 23, 26 agosto, ore 20.45.

Direzione, Daniel Oren  (23, 29/6 – 7/7 – 4, 9, 12, 18, 23, 26/8); Jordi Bernàcer (12, 15, 18/7).
Nabucco, George Gagnidze (23, 29/6 – 7/7); Leonardo Lòpez Linares (12, 15, 18/7 – 4/8); Boris Statsenko (9, 12, 18/8).
Abigaille, Tatiana Melnychenko (23, 29/6 – 7/7); Anna Pirozzi (4, 9, 12/8); Susanna Branchini (18, 23, 26/8); Rebeka Lokar (12, 15, 18/7).
Zaccaria, Stanislav Trofimov (23, 29/6 – 7/7 – 23, 26/8); Rafał Siwek (12, 15, 18/7); In-Sung Sim (4, 9, 12, 18/8).
Fenena, Carmen Topciu (23, 29/6 – 7, 12/7 – 4/8), Anna Malavasi (15, 18/7), Nino Surguladze (9, 12, 18, 23, 26/8).
Ismaele, Walter Fraccaro (23, 29/6 – 7/7), Mikheil Sheshaberidze (12, 15, 18/7 – 4, 9/8), Rubens Pelizzari (12, 18, 23, 26/8).
Gran Sacerdote di BeloRomano Dal Zovo (23, 29/6 – 7, 12, 15, 18/7), Nicolò Ceriani (4, 9, 12, 18, 23, 26/8).
Abdallo, Paolo Antognetti (23, 29/6 – 7/7 – 18, 23, 26/8), Cristiano Olivieri (12, 15, 18/7 – 4, 9, 12/8);
Anna, Madina Karbeli (23, 29/6 – 7, 12, 15, 18/7 – 4/8), Elena Borin (9, 12, 18, 23, 26/8).

Foto in alto: Il Sovrintendente di Fondazione Arena Giuliano Polo con il regista Arnaud Bernard

Prezzi Opera da euro 19 a euro 226
biglietteria@arenadiverona.it
Call center 045.8005151

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