24 March 2017
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A Verona una prestigiosa Accademia per l’Opera

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Verona Accademia per l’Opera italiana (VAO) è un Polo di perfezionamento che organizza e produce Master di primo livello in Regia, Scenografia e Costume per l’Opera lirica e Composizione musicale e coreutica.

Verona!… la città che possiede l’Arena…
L’Arena!… che ospita dal 1913 la più famosa stagione d’opera all’aperto, unica al mondo per lo spettacolare e suggestivo monumento e per il pregio e la varietà degli spettacoli lirici che per molti decenni l’ha distinta e resa celebre… E tutto grazie alla coraggiosa, avventurosa e originalissima idea di un manipolo di artisti e imprenditori veramente illuminati. Ebbene sì! Verona! Opera! Arena!

Ed ecco che a pochi metri dal vallo del nostro amatissimo anfiteatro, vede la luce nel 2008 “Verona Accademia per l’Opera Italiana” grazie all’idea innovativa di un altro manipolo di illuminati. VAO è un Consorzio formato da Fondazione Arena di Verona, Università di Verona, Conservatorio “E. F. dall’Abaco” di Verona, Accademia di Belle Arti di Verona, Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, Accademia Nazionale di Danza di Roma, ISIA di Firenze, controllato e sostenuto dal MIUR-AFAM e dalla Regione Veneto.

È un Polo di perfezionamento che organizza e produce Master di primo livello in Regia, Scenografia e Costume per l’Opera lirica e Composizione musicale e coreutica. Possono accedere studenti con laurea triennale ma accogliamo come uditori alcuni giovani in possesso di un curriculum artistico interessante.

www.accademiaveronaopera.org

Da noi tutto parla di arte e di incanto, a cominciare dal prestigioso palazzo che ci ospita, Casa Boggian, sede staccata del Conservatorio di Verona (che ringrazio infinitamente), palazzo lasciato in eredità al Comune di Verona per il Conservatorio da un’altra persona illuminata, Clara Boggian, amante dell’arte e della cultura.

Fortunata Verona! che sei stata più volte abbracciata da umani saggi e luminosi! Ed io, Cecilia, ho avuto il privilegio, l’onore e la fortuna di essere stata scelta tre anni fa a dirigere questa Accademia. Felicità assoluta.

Credevo sarebbe stato assai arduo gestire, far funzionare e sopravvivere un’accademia per l’Opera, proprio in questa epoca nella quale una politica dedita con la massima determinazione allo smantellamento della cultura musicale in Italia, tra finanziamenti carenti e fondazioni liriche commissariate, rende il futuro dei giovani artisti nebbioso e imprevedibile. E invece mi trovo davanti a un fiume in piena di giovani studenti carichi di impeto formidabile, fervore operistico, determinazione allo studio e dedizione totale al palcoscenico.

Chi entra al VAO incontra la storia del teatro d’opera, i leggendari maestri Gianfranco De Bosio, Pier Luigi Pizzi, Azio Corghi, Fabio Vacchi, Daniele Abbado, Giorgio Battistelli, Renzo Giacchieri, grandi registi Lorenzo Mariani, Leo Muscato, Marco Gandini, Francesco Micheli, Vivien Hewitt, Giovanni Agostinucci, Pier Francesco Maestrini, Giorgio Barberio Corsetti, Saburo Teshigawara. Il titano della cultura italiana, Quirino Principe, una squadra di preziosi e insostituibili professori come Mario Tedeschi Turco, Marzia Pieri, Giorgio Benati, Cristina Spiller, Filippo Tonon, Nadia Saccardi, Barbara Corradini, Christian Scalet, costumisti famosissimi come Lorena Marin, Dada Saligeri, Massimo Pieroni etc., e grandi direttori d’orchestra.

Drammaturgia e musica, musica e composizione scenica, regia e scenografia, costume e trucco si intersecano durante tutto l’anno accademico. Oltre a queste fantastiche materie, VAO è forse l’unica accademia che offre ai giovani studenti, aspiranti registi, un corso veramente speciale. Si montano scene o intere opere con l’aiuto di giovani cantanti, alcuni ancora studenti – li chiamo scherzosamente le nostre “cavie volontarie” e approfitto per ringraziarli dal profondo del cuore per la collaborazione – che si mettono a disposizione gratuitamente e con grandissimo entusiasmo per lasciarsi dirigere e plasmare dai registi del corso. Grazie a questa esperienza abbiamo deciso di realizzare insieme a Fondazione Arena di Verona anche un corso per cantanti lirici, attualmente in fase di progetto e destinato a completare il percorso operistico dell’Accademia.

Dopo i primi mesi di lezioni, formazione ed esercitazioni pratiche, inviamo gli studenti in stages presso prestigiosi teatri (Fondazione Arena di Verona, La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Parma, Teatro Regio di Torino, Sferisterio Opera Festival di Macerata, Rossini Opera Festival di Pesaro, Opera di Roma, Opera di Firenze, Festival Puccini di Torre del Lago, Teatro Real di Madrid, Festival di Aix en Provence), dove entrano finalmente in contatto con la dura ma affascinante realtà del Teatro e hanno la possibilità di fare conoscenze preziose per la loro futura attività.

La passione che mi ha sempre contraddistinta durante la mia carriera di artista lirico è ora al servizio di questa accademia e il mio intento è di trasmetterla a tutte le persone che entrano in contatto con noi. Il punto cardine di questa accademia è l’idea che per lavorare in teatro occorre “sporcarsi le mani”, imparare a fare di tutto, essere pronti a rimediare a situazioni di emergenza e sempre attenti a cogliere insegnamenti da chiunque. In parole povere la qualità indispensabile a rendere grande un artista e che auguro a tutti i giovani, l’umiltà!

Cecilia Gasdia
Direttore Verona Accademia per l’Opera italiana – VAO (Photo Damarossa)

Foto in alto: Cecilia Gasdia

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