21 marzo 2017
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Raccontare l’opera in Arena, un connubio tra arte e storia

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Nel 1913 il melodramma sposa l’anfiteatro e da allora l’Opera a Verona è diventata qualcosa di molto particolare da raccontare. Qualcosa di unico al mondo.

Ci sono nel mondo bellissimi teatri dove l’Opera viene rappresentata ai massimi livelli di qualità. Ma nessuno può paragonarsi all’Arena, dove la storia bimillenaria del monumento si sposa in straordinario fascino evocativo con la potenza dell’arte melodrammatica. Valorizzare ancor più questo connubio che ha promosso ovunque il nome di Verona sarà quello che Operarenamagazine cercherà di fare, rivolgendosi al pubblico non soltanto italiano, ma anche straniero, desideroso di ragguagli tecnici, notizie, curiosità e aneddoti che “il mondo” dell’Arena può offrire in eccezionale abbondanza come altrove forse non sarebbe possibile. Perché di un vero e proprio mondo si tratta, con le folle di spettatori che ogni sera assiepano i suoi gradoni e le migliaia di artisti, comparse e maestranze sceniche che producono lo spettacolo: ognuno con le proprie particolari vicende ed esperienze di vita artistica o più semplicemente comune, che secondo noi meritano un racconto.

Il Magazine frugherà dunque nella grande e nella piccola storia dell’anfiteatro, avvalendosi di duemila anni di testimonianze (dalle epigrafi romane ancora visibili al suo interno a quelle di visitatori illustri come Goethe, Ruskin, D’Annunzio, ecc.); parlerà naturalmente di musica, di musicisti e dei grandi artisti che hanno voluto imprimere un sigillo alla loro fama esibendosi, dal 1913 in poi, sul palcoscenico areniano (da Beniamino Gigli a Maria Callas, da Renata Tebaldi a Mario del Monaco, Magda Olivero, a Plácido Domingo, Montserrat Caballé, Luciano Pavarotti, Renato Bruson, José Carreras, Maria Guleghina, Juan Pons e infiniti altri: nessun teatro al mondo può vantarne in numero tanto grande e di tale altezza).

Il giornale è una start-up nel mondo dell’editoria, una scommessa per capire se è possibile fare impresa sulla cultura senza sminuirne il valore come bene comune. Molto dipenderà dalle categorie economiche locali, da quanto saranno disposte ad investire su un progetto che esige ormai una diversa consapevolezza sulle modalità di promozione dello spettacolo areniano.

Operarenamagazine è un giornale laboratorio, che si costruisce nel tempo lasciando a chi entra il gusto di partecipare alla sua definizione. Un giornale aperto, dove al lavoro dei giornalisti si affiancherà il contributo volontario di esperti, che per fortuna a Verona si trovano numerosi per la presenza di istituzioni come l’Accademia di Belle Arti, l’Accademia Cignaroli, il Liceo Artistico Nani Boccioni, il Conservatorio Evaristo Felice dall’Abaco, Opera Academy Verona e le varie Associazioni culturali cittadine. Ma prima di tutti, naturalmente, la stessa Fondazione Arena, istituzionalmente deputata alle buone sorti di questo Festival unico al mondo.

Per finire, in tempi in cui le sinergie sono fondamentali e planetarie, abbiamo pensato non solo di proporre i testi in lingua inglese, ma anche di avviare contatti con i teatri vicini, e in particolare con il Teatro alla Scala di Milano e La Fenice di Venezia, di cui evidenzieremo le opere in cartellone e gli appuntamenti di particolare interesse, attraverso la musica ricollocando così idealmente, nella posizione che un tempo occupava, il nostro anfiteatro sull’asse dell’antica via Gallica.

L’Editore

L’Arena di Verona (Photo Ennevi, Fondazione Arena)

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