9 Marzo 2017
Silvia Allegri (6 articles)
Share

Vienna, capitale mondiale della musica

en

Staatsoper, Volksoper, Theater an der Wien e Wiener Kammeroper sono i quattro teatri cittadini dove l’opera è di casa. E con un po’ di fortuna si possono trovare splendidi palazzi aperti a un pubblico ristretto, dove un pianoforte accompagna tenori e soprani prima di un elegante buffet.

15 mila concerti in calendario dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno, dalla lirica alla musica sinfonica, dal jazz all’heavy metal. Circa 120 palcoscenici e più di 700 locali dove si suona dal vivo e si balla. 10 mila spettatori ogni sera. Questa è, in sintesi e in cifre, l’offerta che mette a disposizione di artisti e appassionati Vienna, capitale indiscussa della musica a livello europeo e mondiale. In questa metropoli, che a una metropoli non somiglia per niente e dove sembra essere sempre vivo e presente quel glorioso passato di fastosa capitale di un impero, difficilmente ci si annoia, e ogni appassionato di musica può davvero soddisfare le proprie esigenze.

Sono quattro i teatri cittadini dove l’opera lirica è di casa, insieme a operette, balletti, musical. Dalla Staatsoper, il teatro di stato di Vienna, uno dei maggiori teatri lirici a livello mondiale, sono passati i nomi che hanno segnato la storia della musica: può capitare di assistere a uno spettacolo e trovare a dirigere Zubin Metha o Placido Domingo, che qui sono di casa. La Volksoper, appena fuori dal Ring, propone opere liriche con i sopratitoli, già presenti quando in altre parti del mondo non si conoscevano neppure, e il clima è gioioso e cordiale, dentro e fuori la platea. Nei Theater an der Wien e Wiener Kammeroper, oltre al repertorio classico, si mettono in scena melodrammi barocchi e opere buffe, fino a pezzi di teatro contemporaneo.

Una vera chicca: si trovano ancora, con un po’ di fortuna o con il passaparola, salotti di splendidi palazzi aperti a un pubblico ristretto, dove un pianoforte accompagna tenori e soprani in piccoli assaggi di opere liriche, prima di un elegante buffet.

Si sa, per apprezzare l’opera lirica serve un certo orecchio, e più la si ascolta più diventa semplice carpirne sfumature e segreti. Per rendere accattivante questo genere musicale, attirando giovani e giovanissimi, ma anche persone anziane e inesperti in materia, sono state ideate diverse interessanti strategie. Allo Staatsoper sono messe in scena nei fine settimana versioni ridotte di opere per i più piccoli, che possono quindi trascorrere un pomeriggio ascoltando le arie e ammirando i costumi, divertendosi e prendendo confidenza con questo mondo così variegato.

Staatsoper, Vienna (Photo Staatsoper)

Staatsoper, Vienna (Photo Staatsoper)

Non mancano le agevolazioni anche per gli adulti. In ogni teatro viennese vi sono gli Stehplätze, posti in piedi, biglietti economici alla portata di studenti, pensionati e persone amanti della musica ma con badget limitati. In questo modo è possibile assistere alla rappresentazione nelle file più alte dei teatri, affacciati e appoggiati a balaustre. Alla fine del primo atto, in genere, le maschere offrono a questo pubblico la possibilità di sedersi nei posti rimasti vuoti, riempiendo quindi ogni sera gallerie e platee.

E anche gli orari sono decisamente “confortevoli”: l’opera inizia quando chiudono gli uffici. Si arriva quindi a teatro e le prime ore dopo il lavoro si trascorrono in poltrona, ascoltando splendida musica. Quando l’opera finisce è ora di andare a cena, o di proseguire la serata altrove. Ecco allora che per i frequentatori di questi teatri la lirica diventa parte della vita quotidiana e non un evento eccezionale.

Curiosamente il 2017 è un anno di importanti ricorrenze per gli amanti della musica e per la città. Sul bel Danubio blu (An der schönen blauen Donau), valzer di Johann Strauss junior, op. 314, fu eseguito per la prima volta nel febbraio del 1867 e fa volteggiare i ballerini da ben 150 anni, venendo considerato ormai simbolo stesso della città e uno dei brani più celebri e ascoltati di tutti i tempi.

Quest’anno l’Orchestra Filarmonica di Vienna spegnerà 175 candeline. Fu fondata dal compositore Otto Nicolai nel 1842 ed è considerata la migliore orchestra del mondo, per la sua originalità e per quel suono inconfondibile dovuto ad alcuni strumenti particolari e unici, come il fagotto o il “Wiener Horn”, il corno viennese. I Wiener Philarmoniker sono delle autentiche star, impegnati in tournée mondiali tutto l’anno, e ambasciatori della città.

Silvia Allegri

Foto in alto: Staatsoper, Vienna (Photo Staatsoper)

Sul sito www.stadt-wien.at si possono consultare i programmi giornalieri di tutti i teatri e locali della città.
Altri siti:
www.wiener-staatsoper.at
www.wienerphilharmoniker.at

en

Silvia Allegri

Silvia Allegri

Silvia Allegri, laureata in lettere con una tesi su una cantante del ‘600, ha sempre adorato la musica di tutti i generi, dalla lirica al rock, e fin da giovanissima ha studiato violino e pianoforte. Ha vissuto a Vienna, per studio e lavoro: lì ha potuto approfondire le sue conoscenze musicali frequentando il vivace ambiente artistico della città ed entrando in contatto con musicisti di tutto il mondo. Giornalista pubblicista, collabora con diverse testate scrivendo di cultura, ambiente, animali, cronaca. silvia@silviaallegri.it

Comments

No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.