4 febbraio 2017
redazione (215 articles)
0 comments
Share

Riccardo Chailly nuovo direttore musicale alla Scala

Dal 1° gennaio 2017 il Maestro Riccardo Chailly ha assunto la carica di Direttore musicale del Teatro alla Scala dopo aver rivestito per due anni quella di Direttore principale. La Direzione Musicale giunge così insieme ai risultati, in Teatro come in tournée e in sala di registrazione, dell’attività di programmazione e del lavoro con l‘orchestra avviati negli scorsi due anni. L’esito della Madama Butterfly inaugurale con un livello inedito di partecipazione non solo al Piermarini ma nella città di Milano e per le trasmissioni televisive e cinematografiche, le reazioni internazionali alle tournée del Teatro e della Filarmonica, le prime uscite discografiche costituiscono le basi su cui disegnare i progetti artistici futuri.

Il repertorio. La Scala è un Teatro internazionale che ha al centro del repertorio la tradizione italiana. Il Maestro Chailly ha spesso sottolineato l‘importanza di restituire alla consuetudine d’ascolto l’intera ricchezza della nostra tradizione, che troppo spesso viene ridotta a pochi titoli ricorrenti. Il patrimonio musicale italiano è parte integrante della cultura nazionale; promuoverlo e rafforzarlo è una missione irrinunciabile per il Teatro alla Scala, a partire proprio dai titoli che su questo palcoscenico hanno visto la luce. Il ciclo dedicato a Giacomo Puccini occuperà una posizione di rilievo negli impegni del nuovo Direttore musicale, che intende tuttavia promuovere il repertorio italiano in tutte le sue componenti. Gioachino Rossini sarà rappresentato già nel prossimo mese di aprile dal ritorno de La gazza ladra che alla Scala ebbe la sua prima assoluta duecento anni fa; Giuseppe Verdi, cui il Maestro ha dedicato l’inaugurazione del 7 dicembre 2015 con Giovanna d’Arco, tornerà con uno dei titoli maggiori, mentre il Verismo riguadagna l’apertura di Stagione 2017/2018 (non succedeva dal 1963 con Cavalleria rusticana e L’amico Fritz diretti da Gavazzeni) con Andrea Chénier di Umberto Giordano. Chailly tornerà inoltre a dirigere un’opera di Gaetano Donizetti, mentre in campo sinfonico si segnalano con la Filarmonica della Scala le esecuzioni di pagine di Luigi Cherubini, in Teatro come in tournée e in disco.

Il ciclo Puccini. Il successo di Madama Butterfly, titolo presentato a inaugurazione della Stagione 2016/2017 nella prima versione scritta per la Scala nel 1904, consolida il percorso di approfondimento dell’intero arco creativo di Puccini intrapreso nel 2015 con Turandot, spettacolo di apertura della programmazione per Expo, e proseguito con La fanciulla del West. La diretta di Madama Butterfly su Rai1 ha superato i 2.600.000 spettatori con uno share del 13,48% per un totale di oltre 12.000.000 di contatti, cui si aggiungono oltre 2000 articoli sulla stampa nazionale e internazionale e un impatto sul web calcolabile in oltre 4.000.000 di contatti solo su Facebook, mentre quasi 45.000 sono i visitatori della mostra sull’opera pucciniana al Museo Teatrale.

Turandot, nella ripresa realizzata dalla Rai, è da oggi disponibile in DVD per l’etichetta DECCA, prima tappa di un ciclo che proseguirà lungo tutto il progetto pucciniano realizzato dal Maestro Chailly con il Teatro alla Scala. Il ciclo Puccini si configura così come un progetto culturale di rilevanza nazionale e internazionale che vede il Teatro alla Scala collaborare con la RAI, la DECCA, Ricordi e il Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca in uno sforzo comune per restituire al pubblico e agli studiosi l’immagine di un grande compositore, un gigante dell’opera italiana capace di dialogare alla pari con i maggiori musicisti europei del suo tempo.

Il concerto per Arturo Toscanini. Il 25 marzo Chailly sarà sul podio per il concerto celebrativo dei 150 anni dalla nascita di Arturo Toscanini. In programma la Sinfonia n° 7 di Beethoven, lo Stabat Mater e il Te Deum dai Quattro Pezzi Sacri di Verdi e in conclusione, sempre di Verdi, l’Inno delle Nazioni, pagina dedicata alla fratellanza tra i popoli cui Toscanini fu sempre legato e che eseguì spesso. Il concerto si avvale dell’apporto del Coro diretto dal Maestro Bruno Casoni e del tenore Fabio Sartori. Il Maestro Chailly, che di Toscanini è successore nella veste di Direttore musicale del Teatro alla Scala ma anche come Direttore dell’Orchestra del Festival di Lucerna, fu protagonista nel 2007 di una lunga tournée negli Stati Uniti con la Filarmonica che ripercorreva a cinquant’anni di distanza le tappe principali della storica tournée scaligera guidata da Toscanini nel 1927.

Il concerto del 25 marzo si inscrive in un programma di attività commemorative del grande direttore italiano che si aprirà il 21 marzo con l’inaugurazione della mostra “Arturo Toscanini – La vita e il mito” a cura di Franco Pulcini e Harvey Sachs al Museo Teatrale alla Scala.

L’attività discografica. Riccardo Chailly è legato da quasi quarant’anni all’etichetta DECCA di Londra, con cui ha sviluppato una vastissima discografia che comprende centinaia di brani di 69 autori diversi per un totale di oltre 3.000.000 di dischi venduti. Solo nel 2016 1.200.000 persone hanno ascoltato su Spotify brani da lui diretti, per una durata di ascolto di 49 anni complessivi, mentre il disco realizzato con la Filarmonica in occasione dell’anno verdiano è stato l’album classico più venduto del 2013. Su queste premesse si sviluppa il nuovo doppio progetto discografico dedicato al repertorio italiano con il Teatro alla Scala e la Filarmonica, teso a valorizzare le produzioni del Teatro e rafforzarne la presenza sulla scena culturale e mediatica globale. Offrire visibilità internazionale al percorso che il Maestro Chailly ha intrapreso insieme al Teatro alla Scala per restituire un’immagine attuale dei principali autori nazionali significa anche rinnovare e aggiornare la visibilità dei compositori italiani.

La prima uscita è l’approdo in DVD dell’edizione di Turandot che fu il primo titolo diretto dal Maestro Chailly in veste di Direttore principale e segnò l’avvio del progetto dedicato a Giacomo Puccini e delle iniziative culturali per Expo 2015. Turandot arrivava per la prima volta alla Scala con il finale composto da Luciano Berio di cui proprio Chailly aveva diretto la prima esecuzione assoluta nel 2001. Lo spettacolo, che sarebbe stato l’ultimo firmato da Nikolaus Lehnhoff, si avvale di un cast di assoluto rilievo, con Nina Stemme nella parte di Turandot, Aleksandrs Antonenko come Calaf e Maria Agresta come Liù, oltre che dell’apporto del Coro diretto da Bruno Casoni.

Prosegue anche l’attività discografica con la Filarmonica della Scala, con un nuovo CD di Ouvertures e Intermezzi di Bellini, Boito, Catalani, Donizetti, Giordano, Leoncavallo, Ponchielli, Puccini e Verdi, in massima parte incisi per la prima volta dal Maestro.


Riccardo Chailly (Photo La Scala)

redazione

redazione

Comments

No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write comment

*Prova